Madrid, 9 settembre 2025 - In occasione della Giornata Internazionale del Giornalismo del 8 settembre, la Lega dei Giornalisti e degli Scrittori Saharawi in Europa (LPESE) ha celebrato il ruolo cruciale dei professionisti dell'informazione, rendendo omaggio in particolare a coloro che si sono distinti per il loro sostegno alla causa saharawi.
L'evento, che si è tenuto a Madrid, ha voluto sottolineare "il ruolo fondamentale dei giornalisti al servizio della verità e nella difesa dei valori di libertà, giustizia e diritti umani". La Lega ha, inoltre, voluto accendere i riflettori sulla difficile situazione dei giornalisti saharawi che "subiscono repressione e vessazioni nei territori occupati del Sahara Occidentale, specialmente quelli detenuti nelle famigerate prigioni dell'occupazione marocchina".
Riconoscimenti e Solidarietà:
La LPESE ha premiato tre giornalisti di fama internazionale per il loro impegno nel portare alla luce la situazione del popolo saharawi: Marta Corcoy, Kristina Berasain e Francisco Carrión. I tre professionisti hanno espresso la loro gratitudine, ribadendo l'importanza di un "giornalismo scomodo, critico e che si impegna a non dimenticare ciò che i poteri politici cercano di nascondere". Hanno sottolineato come il loro lavoro sia guidato dai principi di qualità e dal desiderio di raccontare storie senza l'influenza di alcun potere.
In una dichiarazione rilasciata per l'occasione, la LPESE ha ribadito la sua piena solidarietà ai giornalisti saharawi perseguitati e ha lanciato un appello alle organizzazioni internazionali e ai media affinché facciano maggiori sforzi per proteggerli e denunciare le violazioni sistematiche a cui sono esposti. La Lega ha inoltre condannato il blocco mediatico imposto dal Marocco nei territori occupati, sostenendo che tale comportamento mira a nascondere le "tragiche situazioni dei diritti umani e il massiccio sfruttamento delle risorse naturali del popolo saharawi".
Un Giorno per Riflettere sulla Libertà di Stampa:
La Giornata Internazionale del Giornalismo si celebra ogni anno l'8 settembre in memoria di Julius Fučik, un giornalista cecoslovacco giustiziato nel 1943. Questa data serve a ricordare l'importanza della libertà di espressione e a onorare i giornalisti che hanno perso la vita o sono stati imprigionati nell'esercizio della loro professione.
La LPESE ha concluso la sua dichiarazione con un messaggio di apprezzamento e un caloroso saluto a tutti i giornalisti che, con la loro penna e la loro parola, continuano a fare della loro professione un nobile strumento al servizio dell'umanità e della verità.
