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Cinquant’anni di attesa: a Ginevra il convegno internazionale sul Sahara Occidentale denuncia il costo dell’ignorarne il diritto all’autodeterminazione



Ginevra, 9 settembre 2025 – In occasione della 60ª sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, la sede centrale di Ginevra ha ospitato un convegno internazionale di grande rilievo dal titolo “Cinquant’anni di ignoranza del diritto internazionale nel Sahara Occidentale: costi e prospettive”. L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo di Ginevra a sostegno del Sahara Occidentale, in collaborazione con la Rappresentanza del Fronte Polisario presso le Nazioni Unite, e ha visto la partecipazione di diplomatici, giuristi, accademici ed esperti di diritti umani.

L’evento di lunedì 8 settembre ha ricordato il cinquantesimo anniversario del parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia (ICJ), che nel 1975 stabilì con chiarezza che il Sahara Occidentale non era terra nullius e riconobbe al popolo saharawi il diritto inalienabile all’autodeterminazione, incluso quello all’indipendenza. Tuttavia, mezzo secolo dopo, tale diritto rimane negato: il referendum promesso non è mai stato celebrato, mentre il conflitto armato, la repressione e l’assenza di un meccanismo internazionale di monitoraggio dei diritti umani continuano ad alimentare sofferenze e instabilità.

Gli interventi:

Il convegno è stato aperto da S.E. Abdullahi S. Possi, ambasciatore e rappresentante permanente della Tanzania presso le Nazioni Unite a Ginevra, nonché presidente del Gruppo di Ginevra. Nel suo discorso, Possi ha ribadito che l’inazione internazionale ha avuto costi altissimi: “Ignorare il diritto internazionale – ha affermato – non solo penalizza il popolo saharawi, ma mina la credibilità delle stesse istituzioni internazionali.”

Il professor Mads Andenas, docente di diritto internazionale all’Università di Oslo ed ex presidente del Gruppo di lavoro ONU sulla detenzione arbitraria, ha approfondito la dimensione giuridica della questione. Ha ricordato che l’autodeterminazione dei popoli è un principio inderogabile (jus cogens) e ha collegato la situazione saharawi ad altre pronunce della Corte internazionale, come quelle sul muro in Palestina (2004) e sulla legalità dell’occupazione israeliana (2024).

L’avvocato Manuel Devers, che rappresenta il Fronte Polisario davanti alle corti europee, ha ripercorso i successi legali ottenuti a livello dell’Unione Europea, sottolineando come le sentenze europee abbiano riaffermato il diritto del popolo saharawi a disporre delle proprie risorse naturali.

Da parte sua, Erik Hagen, fondatore dell’Osservatorio delle risorse naturali del Sahara Occidentale (Western Sahara Resource Watch), ha denunciato la complicità di oltre cinquanta multinazionali, soprattutto europee, nello sfruttamento illegale delle risorse del Sahara Occidentale. Ha parlato di “estetizzazione ambientale dell’occupazione”, criticando la prassi di presentare come sostenibili attività che in realtà legittimano il saccheggio delle risorse saharawi sotto occupazione marocchina.

Il convegno si è concluso con l’intervento di Oubi Boucharaya Bachir, rappresentante del Fronte Polisario presso le Nazioni Unite a Ginevra e consigliere speciale per le questioni legali. Egli ha ribadito che la mancata applicazione delle decisioni internazionali rappresenta non solo una grave ingiustizia per il popolo saharawi, ma anche un pericolo per la stabilità del Maghreb e dell’intera regione.

Una questione irrisolta che mina la credibilità internazionale:

Tutti gli interventi hanno sottolineato come il perdurante disprezzo per le risoluzioni ONU e per il diritto internazionale stia aggravando le sofferenze del popolo saharawi sotto occupazione e rappresenti una minaccia per la pace e la sicurezza regionale.

Cinquant’anni dopo il parere della Corte internazionale di giustizia, la comunità internazionale è chiamata a una scelta decisiva: continuare a ignorare un popolo privato del suo diritto o agire finalmente per garantire al Sahara Occidentale l’autodeterminazione e l’indipendenza.






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