القائمة الرئيسية

الصفحات

La crisi dei pomodori e il Sahara Occidentale occupato: l'impennata delle importazioni marocchine scuote gli agricoltori spagnoli



Madrid, 25 settembre 2025 – Un'impennata senza precedenti delle importazioni di frutta e verdura dal Marocco sta mettendo a dura prova il settore agricolo spagnolo. La situazione ha acceso la protesta degli agricoltori, che chiedono all'Unione Europea di far rispettare le sentenze della Corte di Giustizia Europea (CGUE) relative al Sahara Occidentale occupato.

Secondo i dati di FEPEX (Federazione spagnola delle associazioni di produttori ed esportatori di frutta, verdura, fiori e piante vive), citati in un articolo del giornalista Francisco Miralles su HuffPost Spagna, il valore delle importazioni spagnole di prodotti agricoli "marocchini" è salito a 899,5 milioni di euro nella prima metà del 2025, un incremento del 33% rispetto all'anno precedente. Questo dato rende il Marocco il principale fornitore della Spagna in termini di valore, superando persino la Francia, che detiene ancora il primato in volume.

La questione dei pomodori:

L'aumento delle importazioni ha colpito in modo particolare il settore dei pomodori, che è diventato un punto nevralgico del dibattito. Nell'ultimo decennio, le importazioni di pomodori marocchini sono aumentate del 269%, passando da 18.045 tonnellate nel 2014 a 66.624 tonnellate nel 2024. Nello stesso periodo, le esportazioni di pomodori spagnoli verso l'UE sono diminuite del 25%, una situazione che aggrava le preoccupazioni dei produttori locali.

Le associazioni di agricoltori spagnoli denunciano una concorrenza sleale, lamentando la mancanza di controlli sul sistema dei prezzi d'ingresso alla frontiera. Per questo motivo, hanno chiesto a Bruxelles di intervenire con urgenza per impedire qualsiasi tentativo di elusione delle normative.


Lo sfruttamento delle risorse del Sahara Occidentale:

La controversia va ben oltre i semplici numeri economici e si intreccia con la complessa questione politica del Sahara Occidentale. Oubi Bouchraya Bachir, presidente del Gruppo Sahrawi per il Monitoraggio delle Risorse Naturali, ha accusato il Marocco di "saccheggiare sistematicamente le ricchezze del popolo saharawi" sfruttando in modo "sconsiderato" i terreni agricoli e le scarse risorse idriche del territorio.

Bouchraya ha sottolineato che la compiacenza di alcuni paesi europei che trattano i prodotti di origine saharawi come se fossero marocchini crea una concorrenza sleale. Questi prodotti, infatti, beneficiano di preferenze tariffarie nell'ambito dell'accordo UE-Marocco, nonostante le sentenze della CGUE abbiano stabilito che il Sahara Occidentale deve essere escluso da tali accordi a meno che il popolo saharawi non dia il suo consenso.


Interventi al Parlamento Europeo e le sentenze della CGUE:

La questione è arrivata fino alla Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo. Le eurodeputate spagnole Carmen Crespo (Partito Popolare) e Mireia Borrás (Vox) hanno chiesto un monitoraggio più rigoroso dell'accordo agricolo con il Marocco e una supervisione del sistema dei prezzi d'ingresso.

Le eurodeputate hanno ribadito l'urgenza di attuare le sentenze della Corte di Giustizia Europea. È fondamentale ricordare che la CGUE ha annullato sia l'accordo di pesca che quello agricolo tra l'UE e il Marocco in due diverse sentenze, rispettivamente del 4 ottobre 2024 e del 15 gennaio 2025. La Corte ha stabilito che questi accordi non possono includere il Sahara Occidentale senza il consenso del popolo saharawi, rappresentato dal Fronte Polisario.

La CGUE ha inoltre chiarito che i prodotti provenienti dai territori saharawi occupati devono essere esclusi da qualsiasi preferenza doganale e devono essere chiaramente etichettati come originari del Sahara Occidentale, e non del Marocco.

Questo dibattito evidenzia la necessità di rispettare le sentenze della CGUE per garantire una concorrenza leale, proteggere i diritti del popolo saharawi sulle proprie risorse e assicurare che i consumatori europei conoscano la vera origine dei prodotti che acquistano.

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...