Ginevra, 12 settembre 2025 – La difensora dei diritti umani saharawi Yaguta Mukhtar ha lanciato un allarme significativo durante la 60a sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Nel suo intervento, ha denunciato l'uso sistematico della detenzione arbitraria da parte delle forze di occupazione marocchine come strumento di repressione in Sahara Occidentale.
Durante il dibattito generale, Mukhtar ha messo in luce la situazione critica di difensori dei diritti umani, giornalisti e studenti saharawi, spesso vittime di detenzioni ingiustificate, maltrattamenti e processi iniqui. Ha spiegato che le detenzioni arbitrarie a breve termine vengono utilizzate specificamente per intimidire le comunità locali e soffocare il dissenso pacifico.
A sostegno delle sue accuse, Mukhtar ha citato casi emblematici come quelli del gruppo di Gdeim Izik, del giornalista Khatri Dadda e del difensore dei diritti umani Hussein El Bachir Ibrahim. Ha sottolineato che, nonostante le condanne del Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite, il Marocco ha fallito nel fornire rimedi o garantire la responsabilità per queste violazioni.
Richieste di Azione e Trasparenza:
L'attivista ha sottolineato che la situazione in Sahara Occidentale riflette le preoccupazioni globali sollevate nel rapporto dell'Alto Commissario per i diritti umani riguardo alla riduzione dello spazio civico. Per contrastare questa tendenza, Mukhtar ha chiesto al Consiglio azioni concrete, tra cui:
- Rilascio dei prigionieri politici: ha esortato gli Stati membri a chiedere il rilascio immediato di tutti i prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine, molti dei quali hanno subito processi ingiusti e prolungate detenzioni.
- Rispetto degli standard internazionali: ha chiesto al Marocco di aderire agli standard internazionali sul giusto processo e di garantire i diritti dei detenuti in linea con i suoi obblighi legali.
- Accesso senza restrizioni: ha richiesto l'accesso senza ostacoli per i meccanismi delle Nazioni Unite e gli osservatori indipendenti in Sahara Occidentale, fondamentale per documentare le violazioni in corso.
Un meccanismo di monitoraggio permanente:
In conclusione, Yaguta Mukhtar ha ribadito la necessità di istituire un meccanismo permanente di monitoraggio dei diritti umani all'interno del mandato della Missione delle Nazioni Unite per il Referendum in Sahara Occidentale (MINURSO). Questo meccanismo fornirebbe al Consiglio per i diritti umani e alla comunità internazionale un resoconto indipendente e continuo della situazione.
"Una costante responsabilizzazione e un accesso effettivo sono indispensabili", ha concluso, avvertendo che, senza di essi, la detenzione arbitraria continuerà a essere uno strumento incontrollato di repressione politica contro il popolo saharawi.
