New York (Nazioni Unite), 23 agosto 2025 – Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha espresso "grave preoccupazione" per il continuo deterioramento della situazione nei territori del Sahara Occidentale. In un rapporto inviato all'Assemblea generale, Guterres ha denunciato una serie di violazioni dei diritti umani attribuite all'occupazione marocchina, definendo la situazione "allarmante e insostenibile".
Il rapporto, relativo al periodo tra il 1° luglio 2024 e il 30 giugno 2025, è stato pubblicato in vista della sua presentazione all'80ª sessione ordinaria dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, prevista per settembre. Nel documento, Guterres sottolinea l'urgenza di invertire la rotta per evitare un'ulteriore escalation del conflitto, che si avvicina al suo 50° anniversario.
Mancanza di Monitoraggio Indipendente:
Una delle criticità principali evidenziate dal Segretario generale è il persistente rifiuto del Marocco di concedere l'accesso alla missione dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) nei territori saharawi occupati. Questo blocco, in atto dal 2015, impedisce una valutazione completa e imparziale della situazione. Guterres ha notato che anche altri osservatori internazionali, tra cui parlamentari, giornalisti e ricercatori, continuano a subire restrizioni e dinieghi d'ingresso.
Repressione e Violazioni Denunciate:
Il rapporto elenca numerose violazioni, tra cui:
- Restrizioni allo spazio civico: sono state segnalate restrizioni alla libertà di espressione, associazione e riunione pacifica per i saharawi. Le forze marocchine sono accusate di reprimere proteste e manifestazioni a sostegno dell'autodeterminazione, prendendo di mira in particolare le donne attiviste.
- Maltrattamenti in carcere: Guterres ha richiamato l'attenzione sul gruppo di prigionieri saharawi di "Gdeim Izik", che stanno scontando lunghe pene detentive. Secondo un rapporto del Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria, le loro condizioni sono peggiorate, con isolamento, limitazioni nelle comunicazioni familiari e accesso ridotto all'assistenza medica.
- Sequestri e sfollamenti: il rapporto menziona progetti di "sviluppo costiero" che hanno portato a sequestri di terreni, distruzione di proprietà private e sfollamento di residenti.
Appello per una Soluzione Politica:
Nonostante il quadro preoccupante, il Segretario generale ha ribadito la sua fiducia nella possibilità di raggiungere una "soluzione politica giusta e duratura, accettabile per entrambe le parti" (il Marocco e il Fronte Polisario). L'obiettivo, ha sottolineato, è garantire l'autodeterminazione del popolo saharawi, in linea con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza.
"Questo difficile contesto continua a rendere più urgente che mai il raggiungimento di una soluzione politica alla questione del Sahara Occidentale", ha affermato Guterres, rinnovando il suo appello a "cambiare rotta senza indugio, con l'aiuto delle Nazioni Unite e il sostegno della comunità internazionale".
