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Roma saluta i “Piccoli Ambasciatori di Pace”: concluso il soggiorno in Italia dei bambini saharawi



Roma, 22 agosto 2025 Si è concluso il 20 agosto il soggiorno in Italia dei Piccoli Ambasciatori di Pace, il progetto che ogni estate porta nel nostro Paese bambini provenienti dai campi profughi saharawi di Tindouf (Algeria). Dal 6 luglio al 21 agosto i giovani ospiti hanno vissuto settimane intense, fatte di accoglienza, scambi culturali e momenti di solidarietà, grazie all’impegno della Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia, della Rete Saharawi e del movimento di solidarietà italiano.

Un arrivederci carico di significato:

L’ultimo giorno in Italia è stato segnato da un gesto di forte valore simbolico. Prima della partenza, i bambini e i loro accompagnatori si sono riuniti per una foto di gruppo indossando magliette con i volti dei prigionieri politici saharawi.
«Tra i ricordi che porteranno con sé – ha dichiarato Fatima Mahfud, Rappresentante del Fronte Polisario in Italia – ci sarà l’immagine di coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà e la dignità del nostro popolo».

Le magliette rappresentano non solo un omaggio, ma anche un atto di memoria e sensibilizzazione, parte di una campagna quinquennale promossa dal movimento di solidarietà e dalla Rappresentanza del Polisario per mantenere viva l’attenzione sulla questione dei prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine.

Obiettivi del progetto:

Il Programma Piccoli Ambasciatori di Pace nasce con finalità precise e di grande valore umano e sociale:

- offrire ai bambini saharawi un periodo di riposo e svago lontano dalle dure condizioni dei campi profughi;

- permettere loro di conoscere nuove realtà senza perdere la propria identità culturale;

- proporre attività ricreative, culturali, sportive e artistiche per stimolare la crescita personale;

- garantire cure e controlli sanitari in un contesto solidale;

- sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni italiane sulla lotta del popolo saharawi per l’autodeterminazione.

Un ponte di amicizia tra Italia e Sahara Occidentale:

Il progetto si fonda sulla collaborazione tra associazioni, enti locali, famiglie e volontari che, con generosità, hanno reso possibile l’accoglienza. L’esperienza si è trasformata in un vero ponte di amicizia, rafforzando i legami tra la società italiana e il popolo saharawi.

Con la partenza dei bambini, si chiude l’edizione 2025 del progetto, ma rimane un segno tangibile di come la solidarietà possa tradursi in azioni concrete di pace, giustizia e speranza.



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