Berlino, 11 agosto 2025 – La sala “Rote Illa”, nel quartiere Wedding di Berlino, ha ospitato sabato 9 agosto un evento mediatico volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla lotta del popolo saharawi per la libertà e l’indipendenza.
L’iniziativa, organizzata congiuntamente da diverse organizzazioni giovanili, ha registrato una partecipazione significativa di giovani uomini e donne, un pubblico attento e interessato alla storia e alla situazione attuale del Sahara Occidentale.
La serata si è aperta con l’intervento di Najat Handi, rappresentante del Fronte POLISARIO in Germania, che ha offerto una panoramica delle tappe storiche più rilevanti della lotta saharawi, analizzando anche le posizioni assunte da diversi paesi europei negli ultimi cinquant’anni.
È seguita la testimonianza, in collegamento Zoom dai campi profughi, di Zeina Abdel-Moati Abdel-Rahman, giovane saharawi che ha raccontato le difficoltà quotidiane vissute dai coetanei in esilio e le loro aspirazioni a un futuro di dignità e libertà.
Nel suo intervento, Handi ha inoltre approfondito il funzionamento dei campi e il ruolo centrale delle donne saharawi nella resistenza all’occupazione marocchina. Dopo le relazioni, il pubblico ha potuto porre domande, ricevendo risposte dettagliate.
L’evento ha previsto anche la distribuzione, su base volontaria e solidale, di materiale informativo e indumenti, e si è concluso con un momento conviviale che ha favorito ulteriori scambi tra partecipanti e organizzatori.
In parallelo, a Monaco di Baviera, l’artista saharawi Aziza Brahim ha offerto una serata musicale, portando un contributo culturale e artistico alle attività di solidarietà.
In ambito mediatico, il 7 agosto, sulla piattaforma Atlas Youth – in collaborazione con Canale 1 e Canale 2 – è stato trasmesso un documentario sulla lotta per la liberazione del popolo saharawi, che ha superato le 67.000 visualizzazioni nelle prime 48 ore.
Questi eventi, tenutisi in diverse città tedesche, riflettono una crescente consapevolezza della questione saharawi e rafforzano l’importanza della solidarietà internazionale a sostegno del diritto all’autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale.


