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"Sostenibilità per chi?": SONREP denuncia lo sfruttamento delle energie rinnovabili nel Sahara Occidentale occupato



Ginevra (Svizzera), 25 giugno 2025 – Un nuovo e allarmante rapporto, intitolato "Sostenibilità per chi? Energie rinnovabili e giustizia ambientale sotto occupazione", è stato presentato martedì 24 giugno dall'Osservatorio Saharawi per le Risorse Naturali e la Protezione Ambientale (SONREP). La presentazione è avvenuta durante una conferenza internazionale online che ha riunito esperti di diritto ambientale, rappresentanti della società civile e accademici da ogni parte del mondo, sollevando un grave monito sull'uso delle energie rinnovabili nel Sahara Occidentale.

Il rapporto del SONREP rappresenta una dettagliata accusa contro la crescente espansione dei progetti di energia rinnovabile nel territorio occupato del Sahara Occidentale. L'organizzazione denuncia come il Marocco stia strumentalizzando questi progetti per consolidare il proprio controllo sulla regione, violando apertamente il diritto internazionale e i diritti inalienabili del popolo saharawi all'autodeterminazione.


Energie Rinnovabili: Uno Strumento di Controllo Illegittimo

Secondo le approfondite analisi del SONREP, la realizzazione di parchi eolici, impianti solari e progetti per la produzione di idrogeno verde avviene sistematicamente senza il consenso libero, previo e informato della popolazione saharawi. Il rapporto sottolinea come tali attività contravvengano in modo flagrante a numerose sentenze emesse dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea e dalla Corte Africana dei Diritti dell'Uomo e dei Popoli. Queste sentenze, infatti, riconoscono l'assenza di sovranità marocchina sul Sahara Occidentale e l'illegittimità di qualsiasi accordo economico stipulato senza la preventiva approvazione dei legittimi rappresentanti saharawi.


Un'Economia "Verde" a Esclusivo Vantaggio dell'Occupante:

Il documento del SONREP rivela che i progetti energetici nel Sahara Occidentale generano profitti considerevoli, che vanno direttamente al governo marocchino e alle aziende partner, escludendo completamente la popolazione saharawi da qualsiasi beneficio economico. Inoltre, le poche opportunità di lavoro create da questi progetti sono destinate in gran parte ai coloni marocchini. Questa pratica, evidenzia il rapporto, alimenta un preoccupante processo di cambiamento demografico nel territorio, una condotta severamente proibita dalla Quarta Convenzione di Ginevra.


Emergenza Ambientale e Minacce alla Sicurezza Idrica:

Un allarme particolarmente urgente viene lanciato riguardo alla produzione di idrogeno verde. Questa tecnologia, sebbene promettente per la transizione energetica, richiede ingenti quantità d'acqua, un bene già estremamente scarso in una regione come il Sahara Occidentale. Il rapporto avverte che un tale sviluppo aggrava ulteriormente la crisi ambientale esistente, mettendo seriamente a rischio la sicurezza idrica della popolazione autoctona e la sostenibilità degli ecosistemi locali, già fragili.


Complicità Internazionale e Responsabilità Etica:

Il SONREP non esita a puntare il dito contro le aziende e i governi stranieri, in particolare quelli europei, che stringono accordi con il Marocco per partecipare a questi progetti. Tali entità, secondo l'Osservatorio, si rendono complici dello sfruttamento illegale delle risorse naturali saharawi. Questo comportamento, si legge nel rapporto, compromette gravemente gli sforzi della comunità internazionale volti a trovare una soluzione pacifica e giusta al conflitto in corso nel Sahara Occidentale.


Appello Urgente alla Comunità Internazionale:

Il SONREP rivolge un pressante appello ai governi, alle istituzioni finanziarie e agli investitori affinché sospendano immediatamente tutte le attività economiche legate all'energia nel Sahara Occidentale occupato. L'unica condizione accettabile per la ripresa di tali attività è che esse vengano realizzate con il pieno e informato consenso del popolo saharawi. "Una vera transizione energetica giusta e sostenibile", si legge nel rapporto, "deve fondarsi sul rispetto del diritto dei Saharawi all'autodeterminazione e sulla sovranità permanente dei popoli sulle proprie risorse naturali."


Un Rilancio Strategico per SONREP:

Contemporaneamente alla pubblicazione del rapporto, l'Osservatorio ha annunciato il proprio rilancio ufficiale come istituzione saharawi. Il SONREP si dedica ora con rinnovato impegno alla documentazione delle violazioni ambientali e allo studio approfondito dello sfruttamento delle risorse naturali nei territori occupati. Questo passo strategico rappresenta un significativo rafforzamento nella lotta del popolo saharawi per la giustizia ambientale e il pieno riconoscimento dei propri diritti.


Seminario Internazionale "Sostenibile per chi?": Approfondire il Dibattito

Come parte delle attività di sensibilizzazione e approfondimento, il SONREP ha organizzato il seminario internazionale online del 24 giugno, anch'esso intitolato "Sostenibile per chi? Energia Rinnovabile e Giustizia Ambientale Sotto Occupazione". L'evento ha avuto l'obiettivo di stimolare un dibattito pubblico e scientifico su questa cruciale tematica. Tra i relatori di spicco che hanno animato il seminario figurano Yaguta El Mokhta, Dr. Ghali Hmadi Zber, Hassanna Abba Mulay, ed El Mahjoub Maliiha, con la moderazione di Malouma Bahia.

Gli obiettivi principali del seminario erano:

- Esaminare l'impatto delle politiche ambientali nel contesto dell'occupazione.

- Analizzare le sfide legate alla giustizia ambientale e alla sovranità sulle risorse.

- Promuovere la consapevolezza sul ruolo del SONREP nel contrasto allo sfruttamento illecito.

- Costruire alleanze internazionali per la protezione dell'ambiente e dei diritti del popolo saharawi.

Per la sovranità, la giustizia e l'ambiente: il Sahara Occidentale non può essere la zona d'ombra della transizione energetica globale.

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