Il rapporto, approvato all'unanimità durante una seduta pubblica, include i risultati delle deliberazioni e delle decisioni del Consiglio sulle questioni all'ordine del giorno, tra cui spicca proprio il Sahara Occidentale.
La Chiave della Soluzione: Autodeterminazione e Negoziati
Nel capitolo dedicato al Sahara Occidentale, il Consiglio di Sicurezza ha definito i parametri fondamentali per la risoluzione del conflitto. Il testo evidenzia che "il Consiglio ha continuato a tenere consultazioni semestrali sulla situazione nel Sahara occidentale, durante le quali ha ascoltato i briefing del Rappresentante speciale del Segretario generale per il Sahara occidentale e Capo della Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (MINURSO), Alexander Ivanko, e dell'Inviato personale del Segretario generale per il Sahara occidentale, Staffan de Mistura."
Un passaggio cruciale del rapporto non lascia dubbi sul percorso da intraprendere: "I membri del Consiglio hanno ribadito l'obiettivo di raggiungere una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile, [tra] il Marocco e il Fronte Polisario, che crei le condizioni necessarie per l'autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale."
Questo sottolinea che qualsiasi accordo deve non solo essere accettabile per entrambe le parti coinvolte, ma deve anche e soprattutto aprire la strada all'effettivo esercizio del diritto all'autodeterminazione per i Saharawi.
Il Mandato della MINURSO Esteso Fino al 2025:
A conferma dell'impegno del Consiglio di Sicurezza, il rapporto conclude che "in questo contesto, il Consiglio ha adottato la risoluzione 2756 (2024) il 31 ottobre, con 12 voti a favore e nessuna obiezione, con due (2) astensioni, e un membro non ha partecipato al processo di votazione." Con questa decisione, il mandato della MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale) è stato prorogato fino al 31 ottobre 2025, riaffermando il ruolo cruciale della missione nel monitorare il cessate il fuoco e preparare la strada per una soluzione pacifica.
Per il Consiglio di Sicurezza, la via d'uscita dal conflitto nel Sahara Occidentale è chiara: una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile tra il Marocco e il Fronte Polisario, che garantisca il diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.
