Ginevra, 17 giugno 2025 – Il Gruppo di Sostegno di Ginevra per il Sahara Occidentale è pronto a ospitare una conferenza cruciale di martedì 17 giugno, incentrata su "Il futuro della decolonizzazione e la necessità di rafforzare la diplomazia multilaterale". L'evento, che si terrà a margine della 59ª sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, promette di riunire diplomatici, attivisti per i diritti umani e professori universitari per un dialogo approfondito.
Le Sfide del Multilateralismo e il Ruolo del Comitato Speciale sulla Decolonizzazione
La conferenza di solidarietà mira a fare luce sulle sfide senza precedenti che gli organismi multilaterali internazionali stanno affrontando. Creati decenni fa con l'obiettivo di prevenire conflitti su larga scala e promuovere la cooperazione, questi enti si trovano oggi a confrontarsi con posizioni unilaterali di alcuni paesi che tendono a bypassare la legittimità internazionale.
Un focus particolare sarà dedicato al Comitato Speciale delle Nazioni Unite sulla Decolonizzazione e alla sua lotta per preservare il proprio mandato di fronte a un crescente unilateralismo. I partecipanti discuteranno del conflitto nel Sahara Occidentale, sottolineando l'imperativo di rispettare il diritto internazionale nella sua risoluzione. Verranno inoltre evidenziati i pericoli derivanti da posizioni assunte da alcune parti al di fuori del quadro multilaterale, e come le misure bilaterali possano ostacolare la risoluzione pacifica dei conflitti e il rispetto del diritto internazionale, come dimostrato dalle recenti posizioni di alcuni paesi a sostegno della tesi coloniale del Marocco.
Relatori di Spicco e Dibattito Approfondito
La conferenza sarà moderata dall'avvocato norvegese Tone Moe. Un panel di relatori di alto profilo contribuirà al dibattito:
- Amb. Abdallah Saleh Possi, Rappresentante Permanente della Tanzania presso le Nazioni Unite a Ginevra
- Manuel Devers, avvocato francese
- Prof. Isaías Barreñada, professore di relazioni internazionali presso l'Università Complutense di Madrid
- Claude Mangin Asfari, attivista francese per i diritti umani
- Oubi Bouchraya Bachir, rappresentante del Fronte Polisario presso la Svizzera, l'ONU e le organizzazioni internazionali a Ginevra
Come sottolineato da Oubi Bouchraya Bachir in una dichiarazione, la conferenza si svolge nel contesto di "campagne ingannevoli e tentativi dell'occupante marocchino di influenzare lo status giuridico del Sahara Occidentale e la natura della legittima lotta del popolo saharawi". Egli ha ribadito che gli esperti si concentreranno sull'importanza del rispetto del diritto internazionale, unico garante della pace e della sicurezza internazionale.
Il Sahara Occidentale: Un Territorio Non Autonomo in Attesa di Decolonizzazione
Il diplomatico saharawi ha indicato che la conferenza si concentrerà sullo status giuridico del Sahara Occidentale come territorio non autonomo in attesa di decolonizzazione, da un lato, e sulla lotta del popolo saharawi per il suo diritto inalienabile all'autodeterminazione e all'indipendenza, dall'altro.
"Le posizioni unilaterali espresse al di fuori di questo quadro - da alcuni paesi -, oltre al fatto che non contribuiscono realmente all'instaurazione di una pace giusta e definitiva nel Sahara Occidentale, costituiscono una flagrante violazione del diritto e della legittimità internazionale, creando un precedente pericoloso che avrà un impatto significativo sulla credibilità delle Nazioni Unite", ha assicurato Bouchraya Bachir.
Egli ha concluso affermando che "il Marocco ha finora fallito miseramente nell'influenzare lo status giuridico e minare la legittimità della lotta del popolo saharawi nel quadro multilaterale, e ora sta lavorando per coinvolgere alcuni paesi in una logica unilaterale per sostenere la sua tesi espansionistica", una scommessa che a suo dire è "nata morta".
L'evento, che avrà luogo martedì 17 giugno 2025 alle ore 14:00 presso il Palazzo delle Nazioni a Ginevra, rappresenta un'opportunità cruciale per approfondire il persistente conflitto nel Sahara Occidentale e analizzare l'importanza di un approccio rispettoso del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite.
