القائمة الرئيسية

الصفحات

Allarme malnutrizione nei campi Saharawi: Le Nazioni Unite lanciano un appello urgente



Algeri, 26 giugno 2025 – Le agenzie delle Nazioni Unite e i donatori internazionali si sono riuniti ieri ad Algeri per discutere il peggioramento delle condizioni umanitarie nei campi profughi saharawi. L'incontro ha evidenziato i risultati preliminari di una recente indagine nutrizionale che rivela livelli allarmanti di malnutrizione, in particolare tra bambini e donne, portando la popolazione sull'orlo di una vera e propria emergenza.

Secondo un comunicato stampa congiunto emesso dalle agenzie ONU presenti ad Algeri – tra cui UNHCR, WFP, UNICEF, OMS e UNDP – il tasso di malnutrizione acuta globale (GAM) nei campi ha raggiunto il 13,6%. Questo dato rappresenta il valore più alto registrato dal 2010 e supera la soglia di emergenza stabilita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), indicando una crisi nutrizionale imminente.

Un Quadro Allarmante:

L'indagine, condotta dall'University College London (UCL) in collaborazione con la ONG italiana CISP e con il supporto delle agenzie delle Nazioni Unite, della Mezzaluna Rossa Algerina e delle autorità saharawi, dipinge un quadro desolante:

Un bambino su tre soffre di ritardo della crescita.

Oltre il 65% dei bambini e il 69% delle donne in età riproduttiva sono anemici.

- Solo il 25% delle famiglie intervistate mostra un livello accettabile di diversità alimentare.

Cause Profonde e Crisi Finanziaria:

Yahya Bouhebeini, Presidente della Mezzaluna Rossa Saharawi, ha sottolineato come questi risultati si inseriscano in una tendenza al peggioramento già evidente. "Questi risultati non ci sorprendono. L'indagine nutrizionale del 2019 ha già mostrato un aumento degli indicatori di malnutrizione e quella del 2022 ha confermato il continuo calo. Ciò che vediamo nel 2025 è la conferma di una crisi sempre più profonda", ha dichiarato Bouhebeini.

Tra le cause principali di questa escalation, Bouhebeini ha citato il COVID-19, la ripresa dei conflitti armati, l'inflazione e l'impennata dei prezzi. Ha fornito esempi concreti dell'impatto economico: "Nel 2019, una tonnellata di cibo del WFP per i rifugiati saharawi costava 492 dollari. Nel 2024, il costo è salito a 782 dollari. Nel 2021, 18 milioni di dollari erano sufficienti per coprire cibo, pasti scolastici e programmi nutrizionali. Ma nel 2024, anche 23 milioni di dollari hanno coperto solo il 62% di quei bisogni."

Il comunicato stampa congiunto ha inoltre evidenziato una grave carenza di finanziamenti: è stato ricevuto solo il 34% dei 103,9 milioni di dollari richiesti dal Piano di Risposta per i Rifugiati Saharawi (SRRP) per il 2025. Questa lacuna ostacola significativamente la capacità dei partner umanitari di fornire cibo e servizi sanitari essenziali.

Appello all'Azione Immediata:

"Questa è la peggiore crisi nutrizionale degli ultimi dieci anni", ha avvertito Savina Ammassari, Coordinatrice Residente delle Nazioni Unite in Algeria. "Senza un'azione immediata e collettiva, la salute e lo sviluppo di migliaia di bambini e donne sono a rischio."

In risposta a questa situazione critica, UNHCR, UNICEF, OMS e WFP stanno collaborando a un piano strategico congiunto volto ad affrontare le cause profonde della crisi e a prevenire un ulteriore deterioramento.

Le Nazioni Unite e le autorità umanitarie saharawi esortano con forza la comunità internazionale ad agire rapidamente, generosamente e responsabilmente prima che la situazione diventi irreversibile.

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...