Campi profughi saharawi, 8 maggio 2025 - In un momento cruciale per la causa saharawi, il Presidente della Repubblica e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, ha presieduto mercoledì 7 maggio una riunione dell’Ufficio permanente della Segreteria nazionale per fare il punto sulla situazione politica e organizzativa e delineare le priorità per la fase successiva della lotta di liberazione.
Durante l'incontro, l'Ufficio ha analizzato i risultati della prima fase del piano strategico della Segreteria nazionale, finalizzato a rafforzare il funzionamento dell'organizzazione a tutti i livelli – centrale, regionale e locale – attraverso il miglioramento della comunicazione e il rafforzamento della consapevolezza popolare, in risposta alle sfide poste dalla fase attuale.
Al termine della riunione, l’Ufficio permanente ha dichiarato che la commemorazione del 53º anniversario della fondazione del Fronte POLISARIO, il prossimo 10 maggio, rappresenterà un punto di svolta. In questa occasione, il popolo saharawi è chiamato a una mobilitazione totale e coesa per intensificare la battaglia decisiva in corso, contrastare le manovre del regime di occupazione marocchino e dei suoi alleati e riaffermare la propria determinazione a proseguire la lotta per la libertà, l’unità e l’indipendenza.
«Il nostro obiettivo – si legge nella dichiarazione – è consolidare l’esistenza della nostra giovane Repubblica Araba Saharawi Democratica su tutto il suo territorio nazionale, sotto la guida instancabile del Fronte Popolare per la Liberazione di Saguia Hamra e Río de Oro».
L’Ufficio permanente ha reso omaggio allo spirito combattivo dell’Esercito Popolare di Liberazione Saharawi, che continua a infliggere pesanti perdite alle forze d’occupazione marocchine, dimostrando coraggio, disciplina e dedizione.
Ha inoltre rinnovato il suo sostegno ai prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine, lodando la loro incrollabile resilienza e accogliendo positivamente la crescente mobilitazione internazionale che chiede il loro rilascio e la cessazione della repressione sistematica contro la popolazione civile nei territori occupati.
In materia diplomatica, l’Ufficio ha ribadito la disponibilità del Fronte Polisario a cooperare con le Nazioni Unite per portare a termine il processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale, attraverso l’attuazione del diritto inalienabile del popolo saharawi all’autodeterminazione e all’indipendenza.
Nel contempo, è stata espressa una ferma condanna verso la campagna mediatica e politica orchestrata dal Marocco – e sostenuta da certi attori internazionali – nel tentativo di criminalizzare e delegittimare la lotta saharawi, condotta in piena conformità con il diritto internazionale e le decisioni delle corti e organizzazioni internazionali, che non riconoscono alcuna sovranità marocchina sul Sahara Occidentale.
Infine, l’Ufficio permanente ha voluto rinnovare la propria profonda gratitudine ai popoli liberi e alle forze solidali di tutto il mondo, in particolare alla Repubblica Democratica Popolare di Algeria, la cui costante solidarietà – sotto la guida del Presidente Abdelmadjid Tebboune – continua a rappresentare un pilastro fondamentale nella difesa della causa saharawi.
