Campi profughi saharawi, 10 maggio 2025 - Sabato 10 maggio 2025, il popolo saharawi celebra il 52° anniversario della fondazione del Fronte Polisario, il movimento di liberazione nazionale riconosciuto dalle Nazioni Unite come unico legittimo rappresentante del popolo del Sahara Occidentale.
Fondata il 10 maggio 1973, questa organizzazione – il cui nome completo è Fronte Popolare per la Liberazione di Saguia El Hamra e Rio de Oro – nacque con l’obiettivo di porre fine al dominio coloniale spagnolo e affermare la sovranità saharawi su un territorio che, ancora oggi, resta in gran parte occupato dal Marocco.
Un anniversario che ricade in tempi di lotta:
Questa ricorrenza si inserisce in un contesto delicato e teso: la lotta armata è ripresa dal 13 novembre 2020, a seguito della violazione da parte del Marocco del cessate il fuoco del 1991. In quell’occasione, le forze di occupazione marocchine attaccarono manifestanti saharawi civili presso la breccia illegale di Guerguerat. Da allora, il conflitto è riemerso con intensità, con la determinazione da parte del Fronte Polisario a liberare l’intero territorio della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD).
Una leadership riconosciuta a livello internazionale:
La legittimità del Fronte Polisario è stata sancita dalle Nazioni Unite già nel 1979, con la risoluzione 37/34 dell’Assemblea Generale, e successivamente confermata da un rapporto della missione d’inchiesta ONU nel 1975. Quest’ultima concluse che il Fronte Polisario era la forza politica dominante nella regione e godeva del sostegno del popolo saharawi.
Vittorie politiche e giuridiche:
Nonostante le difficoltà sul terreno, la causa saharawi ha ottenuto negli ultimi anni importanti risultati diplomatici e giuridici. Nel dicembre 2024, la 79ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ribadito il carattere di decolonizzazione del conflitto, riaffermando il diritto inalienabile del popolo saharawi all’autodeterminazione e all’indipendenza.
In ambito giuridico, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha invalidato due accordi firmati nel 2019 tra il Marocco e l’UE relativi a pesca e agricoltura, che includevano illegalmente il territorio del Sahara Occidentale. La sentenza, emessa il 4 ottobre 2024, ha stabilito che tali accordi erano nulli in assenza del consenso del popolo saharawi, rappresentato dal Fronte Polisario. La CGUE ha anche confermato che il Sahara Occidentale ha uno status giuridico distinto e ha respinto ogni tentativo di assimilare la regione al Regno del Marocco.
La voce del popolo saharawi nel mondo:
In parallelo, crescono le iniziative internazionali di solidarietà con la causa saharawi. La “Marcia della Libertà”, iniziata in Francia il 30 marzo 2025, attraversa l’Europa per denunciare la detenzione dei prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione nel Sahara Occidentale.
Il Presidente della RASD e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, ha definito le recenti vittorie legali una "conferma storica" dei diritti del popolo saharawi, sottolineando che “l'unità nazionale saharawi resta il pilastro fondamentale contro i tentativi dell’occupazione di cancellare la nostra identità e la nostra lotta”.
Una lotta ancora aperta:
A 52 anni dalla fondazione del Fronte Polisario, il popolo saharawi continua a combattere su più fronti: sul terreno, nelle aule dei tribunali internazionali, e nel cuore della diplomazia mondiale. La richiesta rimane immutata: l’organizzazione di un referendum libero e trasparente sotto l’egida dell’ONU, che permetta ai saharawi di esercitare pienamente il proprio diritto all’autodeterminazione.
