القائمة الرئيسية

الصفحات

Sahara Occidentale: Il Fronte Polisario condanna la "propensione filo-marocchina" degli USA e rilancia l'appello all'autodeterminazione


Campi profughi saharawi, 10 aprile 2025 Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) ha rilasciato mercoledì 9 aprile una dura dichiarazione in risposta alla recente presa di posizione dell'amministrazione statunitense sul conflitto del Sahara Occidentale. Il governo saharawi e il Fronte POLISARIO hanno espresso profondo rammarico per quella che definiscono una "chiara propensione filo-marocchina" da parte di Washington, accusandola di alimentare la "guerra espansionistica marocchina" e di violare la legalità internazionale.

Nel testo integrale della dichiarazione, il Ministero degli Esteri saharawi articola una ferma condanna della posizione americana, sottolineando come essa ignori le risoluzioni delle Nazioni Unite, le sentenze delle corti internazionali e africane, che non riconoscono alcuna sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale. La RASD ribadisce con forza la natura giuridica del territorio come "questione di decolonizzazione non ancora risolta", imputando al Regno del Marocco il mancato rispetto degli accordi sottoscritti nel 1991 sotto l'egida dell'Organizzazione per l'Unità Africana e delle Nazioni Unite, che prevedevano un referendum di autodeterminazione.

Il governo saharawi respinge categoricamente qualsiasi tentativo di collegare la questione del Sahara Occidentale a "transazioni o alleanze relative ad altre questioni", insistendo sul fatto che la sua risoluzione debba avvenire unicamente nel quadro della legalità internazionale, basata sul "principio sacro dell'autodeterminazione" e sul diritto inalienabile del popolo saharawi all'indipendenza e alla sovranità.

La dichiarazione evidenzia come i "tentativi di imporre soluzioni al di fuori della legalità internazionale" nel corso dei cinquant'anni di conflitto siano falliti. L'attuale allineamento degli Stati Uniti con l'"occupazione illegale marocchina" viene percepito come un ostacolo a qualsiasi ruolo costruttivo di Washington nel processo di pace promosso dalle Nazioni Unite, compromettendo la sua immagine di "facilitatore onesto" e rischiando di esacerbare le tensioni regionali.

Il Ministero degli Esteri saharawi contrasta la nuova posizione americana con quella "più equilibrata e obiettiva" delle precedenti amministrazioni, sia repubblicane che democratiche, che rifletteva i valori americani e il rispetto del diritto internazionale. La svolta attuale viene definita una "delusione" che danneggia la reputazione internazionale degli Stati Uniti come paladini della libertà e dell'autodeterminazione.

Nonostante la ferma condanna, la RASD ribadisce il suo "impegno per una pace giusta basata sulla legalità internazionale e su negoziati autentici", che rispettino la volontà del popolo saharawi e il suo diritto alla piena sovranità sulla propria terra. La dichiarazione si conclude con un chiaro messaggio: nessun altro ha il diritto di disporre del futuro del Sahara Occidentale al di fuori della libera espressione della sua popolazione.

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...