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Brasile: Studenti in piazza per Palestina e Sahara Occidentale, forte condanna a Israele e Marocco



Brasilia, 26 aprile 2025 - Un vibrante appello alla solidarietà internazionale si è levato dalla 71ª Assemblea del Consiglio delle Entità Generali (CONEG) dell'Unione Nazionale degli Studenti (UNE) brasiliana. Riuniti ad aprile 2025, gli studenti hanno approvato una mozione incisiva intitolata "Per l'autodeterminazione e la sovranità dei popoli, subito! Solidarietà internazionalista con i popoli Saharawi e Palestinese!", esprimendo con forza il loro sostegno alle cause palestinese e saharawi.

Il documento denuncia con veemenza la "guerra genocida" in corso contro il popolo palestinese, attribuendola allo Stato di Israele. "Riunendoci al 71° CONEG UNE nell'aprile 2025, esprimiamo la nostra più profonda solidarietà al popolo palestinese, vittima di un brutale genocidio perpetrato dallo Stato di Israele. Dall'ottobre 2023, migliaia di vite sono state uccise a Gaza e in Cisgiordania, e i crimini di guerra continuano ad aumentare", si legge nella mozione, sottolineando la gravità della situazione sul campo.

Parallelamente, l'UNE ha puntato il dito contro le "gravi violazioni" perpetrate dal Marocco nei confronti del popolo saharawi, con una particolare attenzione alla condizione delle donne. La mozione ha accolto con favore il ruolo attivo delle donne saharawi nell'amministrazione e nella gestione dei campi profughi, nonché la loro partecipazione alle proteste pacifiche e nella denuncia delle "persecuzioni, delle prigioni private e di tutte le forme di violenza imposte agli attivisti che lottano per la fine dell'occupazione marocchina del Sahara Occidentale". Con un'affermazione carica di significato, l'organizzazione studentesca ha dichiarato: "Le donne saharawi sono simboli di resistenza, non solo per il loro popolo, ma per tutte le donne del mondo! TUTTO IL SOSTEGNO ALLA LOTTA DEL POPOLO SAHARAWI!".

Il Comitato Antimperialista Generale Abreu e Lima, attraverso la mozione, ha ribadito con forza il proprio sostegno alla lotta del popolo saharawi per la sovranità sul territorio occupato dal Regno del Marocco, stigmatizzando il "totale disprezzo del diritto internazionale e dei diritti umani" e la detenzione di "uomini e donne saharawi che lottano per la liberazione del loro territorio".

L'appello si è esteso al riconoscimento del Fronte Polisario come "legittimo rappresentante del popolo saharawi", elogiando la sua resistenza "in tutti i campi, anche nelle organizzazioni internazionali" contro l'invasore. La mozione ha evidenziato con enfasi la "coraggio, eroicità e dignità" con cui il popolo saharawi affronta "l'invasore con le armi in pugno", nonostante la disparità di forze.

Un punto cruciale della mozione riguarda la richiesta diretta al governo brasiliano affinché riconosca la Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD). Ricordando che "più di 80 paesi" hanno già compiuto questo passo, stabilendo persino ambasciate nel Sahara Occidentale, l'UNE ha sottolineato come tale riconoscimento sia in linea con l'articolo 4 della Costituzione federale brasiliana, che sancisce la difesa della sovranità e dell'autodeterminazione dei popoli. La mozione ha esortato il Presidente Lula ad agire in conformità con i principi costituzionali, considerando anche che il Brasile è un importante acquirente di fosfato proveniente dal territorio saharawi, risorsa definita "rubata" dal colonizzatore.

La mozione si conclude con un vibrante grido di sostegno: "Siamo con il popolo Saharawi! Lunga vita al Fronte Polisario! Fuori l'invasore marocchino! Brasile, riconosci la RASD!". Il documento, datato 22 aprile 2025 e firmato dalla Segreteria esecutiva del Comitato Antimperialista Generale Abreu e Lima, segna una presa di posizione netta e significativa del movimento studentesco brasiliano sulla scena internazionale.

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