Gaborone (Botswana), 3 luglio 2026 – Prosegue la missione diplomatica africana del Ministro degli Affari Esteri e degli Affari Africani della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), Mohamed Yeslem Beissat, che giovedì è stato ricevuto a Gaborone dal Presidente della Repubblica del Botswana, Duma Gideon Boko, in qualità di inviato speciale del Presidente saharawi Brahim Ghali.
Nel corso dell'incontro di giovedì 2 luglio, il ministro Beissat ha consegnato al capo dello Stato botswano un messaggio ufficiale del Presidente Brahim Ghali. Il colloquio si è concentrato sul rafforzamento delle relazioni bilaterali e sull'analisi degli ultimi sviluppi della questione del Sahara Occidentale, con particolare attenzione al sostegno internazionale al diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione.
Il Presidente Duma Gideon Boko ha riaffermato il fermo e costante sostegno del Botswana alla causa del popolo saharawi, ribadendo il diritto inalienabile all'autodeterminazione e al pieno godimento dei propri diritti alla libertà, alla dignità e all'indipendenza.
Il capo dello Stato ha inoltre confermato l'appoggio del Botswana al processo politico promosso dalle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale, sottolineando l'importanza di una soluzione che garantisca pace, stabilità e dignità per la popolazione del territorio.
All'incontro hanno partecipato anche il Ministro degli Affari Esteri del Botswana, Dr. Phenyo Butale, il Vice Ambasciatore della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Botswana, Mohamed Embarek Kharachi, e il Direttore degli Affari Africani del Ministero degli Affari Esteri botswano.
La visita a Gaborone si inserisce nel più ampio tour diplomatico che Mohamed Yeslem Beissat sta conducendo in qualità di inviato speciale del Presidente Brahim Ghali in diversi Paesi africani, con l'obiettivo di consolidare il sostegno continentale alla causa saharawi e rafforzare la cooperazione politica con gli Stati membri dell'Unione Africana.
Prima della tappa in Botswana, il Ministro degli Affari Esteri saharawi ha già compiuto missioni ufficiali in Zimbabwe, Mozambico, Namibia e Angola, proseguendo un'intensa attività diplomatica volta a riaffermare il sostegno africano al diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione.
