Nel suo intervento orale, pronunciato il 25 giugno durante il dialogo interattivo con il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sull'indipendenza dei giudici e degli avvocati, Hali ha affermato che il ricorso alla magistratura da parte delle autorità di occupazione marocchine rientra in una strategia sistematica volta a mettere a tacere le voci che denunciano le violazioni dei diritti umani e difendono le libertà fondamentali nel Sahara Occidentale.
L'avvocato saharawi, insignito nel 2025 del prestigioso "Front Line Defenders Award for Human Rights Defenders at Risk", ha evidenziato come le misure ritorsive nei suoi confronti si inseriscano in un più ampio processo di strumentalizzazione del sistema giudiziario marocchino per legittimare la repressione degli attivisti saharawi. Secondo Hali, tali pratiche rappresentano una grave violazione delle norme internazionali che garantiscono l'indipendenza della magistratura e la protezione dei difensori dei diritti umani.
Nel suo appello alle Nazioni Unite, Hali ha sollecitato il Relatore Speciale ad adottare misure concrete, nell'ambito del proprio mandato, affinché le autorità marocchine pongano fine a ogni forma di rappresaglia nei confronti degli avvocati e dei difensori dei diritti umani saharawi.
Ha inoltre chiesto che gli venga garantito il diritto di riprendere l'esercizio della professione forense e che siano assicurate efficaci misure di protezione per tutti gli operatori impegnati nella difesa dei diritti umani, affinché possano svolgere il proprio lavoro senza intimidazioni, molestie o ritorsioni, nel pieno rispetto delle libertà fondamentali e degli standard internazionali.
