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Conferito il “20 Maggio”: onorificenza a Mohamed Lamine Bouhali nel 53° anniversario della lotta armata saharawi

 


Campi profughi saharawi, 20 maggio 2026 – In occasione del 53° anniversario dello scoppio della lotta armata per la liberazione del Sahara Occidentale, il Presidente della Repubblica Saharawi ha conferito la Medaglia del 20 Maggio al comandante militare sul campo ed ex Ministro della Difesa, Mohamed Lamine Bouhali, membro dell’Ufficio permanente della Segreteria nazionale.

Il riconoscimento è stato assegnato in omaggio al ruolo storico svolto da Mohamed Lamine Bouhali nelle operazioni militari contro il colonialismo e nel percorso di costruzione del movimento di liberazione nazionale saharawi.

Una giornata simbolo della memoria e della resistenza:

La ricorrenza del 20 maggio segna l’anniversario dell’avvio della lotta armata nel 1973, data considerata fondativa del percorso politico e militare del popolo saharawi nella sua rivendicazione del diritto all’autodeterminazione.

Nel corso delle celebrazioni, è stata ricordata la prima avanguardia di combattenti che diede inizio alle operazioni militari contro il colonialismo spagnolo, avviando una fase storica di resistenza che, secondo la narrativa ufficiale saharawi, continua ancora oggi.

53 anni di conflitto, istituzioni e diplomazia:

Nel bilancio tracciato in occasione dell’anniversario, le autorità saharawi hanno sottolineato come il popolo saharawi abbia attraversato oltre cinque decenni di sacrifici e trasformazioni politiche, mantenendo – a loro dire – la continuità della propria lotta per la libertà e l’indipendenza.

Sul piano militare, è stato ribadito il ruolo dell’Esercito di Liberazione Popolare Saharawi nei conflitti contro le forze marocchine, con riferimento alle operazioni lungo il cosiddetto “muro della vergogna”.

Sul piano diplomatico, è stata evidenziata la partecipazione della RASD come membro fondatore dell’Unione Africana, oltre allo sviluppo di relazioni internazionali basate, secondo le autorità saharawi, sul riconoscimento del diritto all’autodeterminazione.

Un messaggio di unità attorno al Fronte Polisario:

Nel suo significato politico, la commemorazione è stata anche un’occasione per riaffermare la coesione interna del popolo saharawi attorno al suo “unico rappresentante legittimo”, l’Fronte Polisario.

Le autorità hanno inoltre ricordato le vittime del conflitto e i “martiri della rivoluzione”, sottolineando il valore simbolico della memoria collettiva come elemento centrale dell’identità nazionale saharawi.

Continuità della narrazione storica:

A 53 anni dall’inizio della lotta armata, il messaggio ribadito dalle celebrazioni è quello della continuità della causa saharawi, presentata come un processo ancora in corso che unisce dimensione politica, militare e istituzionale nella rivendicazione dell’indipendenza.

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