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Aminatou Haidar in Slovenia: al Parlamento di Lubiana la denuncia delle violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale

 


Lubiana, 19 maggio 2026 – La storica attivista saharawi per i diritti umani Aminatou Haidar è arrivata lunedì 18 maggio  nella capitale slovena per una serie di incontri istituzionali e iniziative pubbliche dedicate alla sensibilizzazione sulla situazione nei territori occupati del Sahara Occidentale e sulle violazioni dei diritti umani attribuite al Marocco.

Presidente dell’Organizzazione Saharawi contro l’Occupazione Marocchina (ISACOM), Aminatou Haidar ha avviato la sua visita domenica sera a Lubiana, dove prenderà parte a conferenze, dibattiti e incontri con esponenti della società civile, organizzazioni per i diritti umani e rappresentanti politici sloveni.

L’obiettivo della missione è rafforzare l’attenzione internazionale sulla causa saharawi e portare all’attenzione dell’opinione pubblica europea le condizioni vissute dalla popolazione saharawi nelle aree occupate del Sahara Occidentale, in un contesto segnato dal prolungato stallo del processo di pace promosso dalle Nazioni Unite.

Nel corso della visita, l’attivista saharawi è stata ricevuta presso il Parlamento sloveno, dove ha partecipato a un incontro dedicato all’analisi della situazione dei diritti umani nel Sahara Occidentale e al consolidamento della presenza della causa saharawi negli ambienti politici e istituzionali della Slovenia.

Durante il confronto, Aminatou Haidar ha illustrato un rapporto dettagliato sulle violazioni denunciate nei territori occupati, soffermandosi sulle restrizioni alle libertà civili, sulla repressione delle manifestazioni pacifiche e sulle persecuzioni nei confronti degli attivisti saharawi impegnati nella difesa dei diritti umani.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla questione dei prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine. Haidar ha denunciato le condizioni di detenzione e le difficoltà affrontate dalle famiglie dei detenuti, sottolineando la necessità di una maggiore pressione internazionale per garantire il rispetto dei diritti fondamentali.

Nel suo intervento, la presidente di ISACOM ha inoltre affrontato il tema dello sfruttamento delle risorse naturali del Sahara Occidentale, definendolo uno degli elementi centrali del conflitto. Secondo Haidar, il saccheggio delle risorse del territorio avverrebbe con la complicità di alcuni governi e imprese europee, in contrasto con il diritto internazionale e con le sentenze emesse dai tribunali europei sullo status del Sahara Occidentale.

L’attivista saharawi ha infine criticato quelli che ha definito “doppi standard” adottati da parte della comunità internazionale nella gestione delle questioni legate ai diritti umani. Secondo Haidar, le violazioni denunciate nel Sahara Occidentale continuano a ricevere un’attenzione limitata rispetto ad altre crisi internazionali, compromettendo la credibilità del discorso globale sui diritti umani e sul diritto dei popoli all’autodeterminazione.

Ad accompagnare Aminatou Haidar durante la visita vi sono il rappresentante del Fronte Polisario in Slovenia, Hamdi Omar, e la rappresentante del Fronte Polisario in Svezia e Norvegia, Sennia Bachir, insieme a membri del Comitato sloveno di solidarietà con il popolo saharawi.



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