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Sahara Occidentale, missione dell’Unione Africana nei campi saharawi: focus sullo sminamento e sui residui bellici

 


Campi profughi saharawi, 19 maggio 2026 – Una delegazione della Commissione dell’Unione Africana ha avviato lunedì 18 maggio una visita ufficiale nella Repubblica Saharawi per valutare il programma nazionale dedicato allo sminamento e alla bonifica dei residui bellici esplosivi presenti nelle aree liberate del Sahara Occidentale.

La missione, composta da esperti africani specializzati nel settore della lotta alle mine e nella gestione delle emergenze post-belliche, ha iniziato i propri lavori con una visita all’Ufficio saharawi di coordinamento per lo sminamento, dove i membri della delegazione sono stati accolti dai responsabili dell’organismo e dai rappresentanti di diverse organizzazioni saharawi impegnate nelle attività di bonifica e sensibilizzazione.

Nel corso della visita, la delegazione ha preso parte a un’esposizione organizzata da un gruppo di donne saharawi specializzate nelle operazioni di sminamento e affiliate all’ufficio di coordinamento. La mostra comprendeva pannelli informativi, fotografie, resti di mine e ordigni esplosivi, oltre a documentare gli effetti del conflitto in corso nel Sahara Occidentale.

Particolare attenzione è stata dedicata alle conseguenze umanitarie degli attacchi con droni attribuiti al Marocco, che secondo i responsabili saharawi avrebbero provocato oltre 300 vittime civili di diverse età e di entrambi i sessi nelle aree interessate dal conflitto.

Gli esperti dell’ufficio saharawi hanno inoltre illustrato alla delegazione il livello di contaminazione da mine antiuomo e residui bellici esplosivi nelle zone liberate della Repubblica Saharawi, sottolineando come tali territori siano considerati tra i più contaminati del continente africano e tra i più pericolosi a livello internazionale sotto il profilo della presenza di ordigni inesplosi.

Durante gli incontri tecnici, sono state presentate relazioni dettagliate sulle attività svolte dal programma nazionale saharawi di sminamento, sui risultati raggiunti negli ultimi anni e sulle principali difficoltà operative ancora esistenti, tra cui la vastità delle aree contaminate, la carenza di risorse tecniche e il bisogno di un maggiore sostegno internazionale.

La delegazione della Commissione dell’Unione Africana ha inoltre tenuto una sessione di lavoro con il personale tecnico saharawi per approfondire gli aspetti operativi del programma, valutando le necessità future e le possibili forme di cooperazione nel quadro degli sforzi regionali per la sicurezza umanitaria e la protezione delle popolazioni civili nel Sahara Occidentale.

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