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Sahara Occidentale assente dai vertici internazionali: interrogativi sul silenzio diplomatico ad Addis Abeba



Addis Abeba, 15 maggio 2026 – Dalla pagina ufficiale del giornalista saharawi “Sahraui Rebelde” è stata pubblicata un’opinione che solleva forti interrogativi sulla recente marginalizzazione della questione del Sahara Occidentale nei principali consessi internazionali e africani.

Nel testo si evidenzia come, durante il decimo incontro annuale tra l’Unione Africana e le Nazioni Unite, svoltosi il 13 maggio ad Addis Abeba alla presenza del presidente della Commissione dell’Unione Africana Mahmoud Ali Youssouf e del Segretario generale dell’ONU António Guterres, sia stato diffuso un lungo comunicato congiunto dedicato alle principali crisi, conflitti e emergenze umanitarie a livello globale e continentale.

Tuttavia, secondo quanto denunciato nell’analisi, la questione del Sahara Occidentale — considerata dalle Nazioni Unite un caso di decolonizzazione ancora irrisolto — non sarebbe stata menzionata in alcun passaggio del documento, né dagli alti rappresentanti delle due istituzioni.

La stessa assenza si sarebbe registrata anche in un successivo incontro trilaterale tra il presidente della Commissione dell’Unione Africana, il Segretario generale delle Nazioni Unite e il presidente francese Emmanuel Macron. Nel corso del colloquio sarebbero stati affrontati temi legati alla pace, alla sicurezza e alle principali crisi del continente africano e del contesto internazionale, senza alcun riferimento al dossier saharawi.

Secondo l’opinione riportata, tale omissione risulterebbe particolarmente significativa alla luce dello status della Repubblica Saharawi, membro fondatore dell’Unione Africana, e del persistente contesto di occupazione e delle continue denunce di violazioni dei diritti del popolo saharawi.

Il testo solleva inoltre interrogativi sulle possibili pressioni politiche che potrebbero aver contribuito all’esclusione del dossier saharawi dalle agende ufficiali, nonostante il ruolo dell’Unione Africana nella definizione delle priorità politiche e di sicurezza del continente e il mandato delle Nazioni Unite, che continuano a considerare il Sahara Occidentale un territorio non autonomo in attesa di decolonizzazione sotto supervisione internazionale.

L’opinione conclude interrogandosi sulla coerenza istituzionale di tale silenzio, soprattutto in un contesto diplomatico di alto livello in cui vengono affrontati i principali dossier di crisi globali e regionali.



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