Bogotá, 22 maggio 2026 – Il movimento di solidarietà con il popolo saharawi in Colombia si rafforza con la nascita di due nuove associazioni impegnate nella promozione e diffusione della causa del Sahara Occidentale nel Paese sudamericano.
L’annuncio è stato dato in occasione delle iniziative per il 53° anniversario dell’inizio della lotta armata del popolo saharawi per l’autodeterminazione e l’indipendenza, una ricorrenza che continua a mobilitare reti di sostegno a livello internazionale.
Le nuove realtà sono l’associazione “Solidarietà RASD Colombia” e un’associazione composta da studenti e docenti dell’Università Jorge Tadeo Lozano, che si aggiungono alla già attiva Associazione Colombiana di Amicizia con il Popolo Saharawi, da anni impegnata in attività politiche, culturali e di sensibilizzazione.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, la creazione di queste due nuove strutture rappresenta un passo significativo nel rafforzamento della rete solidale colombiana, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza della questione saharawi e sostenere le iniziative internazionali a favore del diritto all’autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale.
La cerimonia di presentazione si è svolta presso la sede dell’Ambasciata della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Colombia, alla presenza di rappresentanti della comunità saharawi e di attivisti colombiani.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il ruolo crescente della società civile latinoamericana nel sostenere le rivendicazioni saharawi, attraverso iniziative culturali, accademiche e politiche volte a mantenere alta l’attenzione internazionale sulla situazione nel Sahara Occidentale.
Le nuove associazioni hanno annunciato l’intenzione di promuovere eventi pubblici, seminari universitari e campagne di sensibilizzazione, con particolare attenzione al coinvolgimento del mondo accademico e delle nuove generazioni.
Con queste nuove adesioni, la Colombia si conferma uno dei Paesi latinoamericani con una rete di solidarietà saharawi in espansione, inserendosi in un più ampio movimento internazionale che continua a sostenere il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione e alla libertà.

