Sahara occidentale, 22 maggio 2026 – Il Movimento per i prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine (MPPS) ha rivolto un appello a Papa Leone XIV chiedendo un intervento della Santa Sede per la liberazione dei detenuti saharawi e per l’attenzione internazionale sulla situazione dei diritti umani nel Sahara Occidentale.
La richiesta è contenuta in una lettera indirizzata al Pontefice in vista della sua visita in Spagna, nella quale il movimento richiama l’attenzione sulle condizioni dei prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine e sulla situazione generale nei territori del Sahara Occidentale.
Nel testo, il MPPS denuncia le condizioni di detenzione dei prigionieri saharawi, descritti come incarcerati lontano dalle proprie famiglie e sottoposti, secondo l’organizzazione, a trattamenti disumani, inclusi isolamento prolungato, limitato accesso alle cure mediche, difficoltà di comunicazione e restrizioni nell’assistenza legale. Alcuni detenuti, viene inoltre affermato, sarebbero in isolamento dal 2017.
Il movimento ricorda anche le mobilitazioni periodiche organizzate davanti al Ministero degli Affari Esteri spagnolo, con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni sulla situazione dei prigionieri e chiedere un intervento diplomatico per il miglioramento delle loro condizioni o per il loro rilascio.
Un passaggio centrale della lettera riguarda il ruolo della Spagna, indicata dal MPPS come potenza amministratrice del Sahara Occidentale. Il testo richiama la storia del territorio, ex colonia spagnola fino al 1975, e sostiene che il suo passaggio al Marocco e alla Mauritania sarebbe avvenuto senza un referendum di autodeterminazione, considerato dal movimento un elemento essenziale del diritto internazionale.
Il MPPS critica inoltre la posizione assunta nel 2022 dal governo spagnolo, in particolare la lettera del presidente Pedro Sánchez al Marocco, nella quale il piano di autonomia per il Sahara Occidentale viene definito “la base più seria, credibile e realistica” per una soluzione politica della controversia.
Nel suo appello al Pontefice, il movimento richiama anche le recenti prese di posizione di Papa Leone XIV contro l’ingiustizia e la violenza nel mondo, auspicando che la Santa Sede possa prestare attenzione alla situazione dei prigionieri politici saharawi e contribuire a una maggiore sensibilizzazione internazionale sul caso.
La lettera si conclude con un messaggio di solidarietà verso tutte le persone che soffrono a causa di violazioni dei diritti umani e con la richiesta di un impegno morale e umanitario da parte delle istituzioni internazionali.
Il documento è firmato dal Movimento per i prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine (MPPS), rappresentato da Cristina Martínez Benítez de Lugo.
