Montevideo (Uruguay), 19 febbraio 2026 – Martedì 17 febbraio, l’Ambasciata della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Uruguay ha organizzato un evento politico e culturale per commemorare il cinquantesimo anniversario della proclamazione dello Stato saharawi, alla presenza di rappresentanti del mondo politico, culturale e del movimento di solidarietà.
La cerimonia si è aperta con l’intervento dell’Incaricato d’Affari Mohamed Salem Abdelfatah, che ha sottolineato il significato storico dell’anniversario per il popolo saharawi, ripercorrendo le tappe principali del percorso politico e istituzionale compiuto negli ultimi cinquant’anni.
Nel suo discorso, il diplomatico ha ribadito che la RASD e il Fronte Polisario continueranno a sostenere una soluzione negoziata del conflitto con il Marocco, riaffermando tuttavia che non potrà essere accettata alcuna proposta che non garantisca il diritto inalienabile del popolo saharawi all’autodeterminazione e all’indipendenza, nonché la possibilità di esprimersi liberamente sul proprio futuro.
L’Incaricato d’Affari ha inoltre espresso gratitudine alla Uruguay per il suo costante sostegno ai principi del diritto internazionale, ricordando il contributo di personalità politiche e culturali uruguaiane che nel tempo hanno appoggiato la causa saharawi.
Tra gli interventi anche quello di Florencia Salgueiro, presidente dell’Associazione uruguaiana di amicizia con la RASD, che ha evidenziato l’importanza del movimento di solidarietà e la necessità di continuare a promuovere la causa saharawi nei diversi ambiti della società, affinché sia riconosciuto il legittimo diritto del popolo saharawi a uno Stato indipendente nella propria terra.
Alla commemorazione hanno preso parte poeti, scrittori, registi, membri dell’associazione di amicizia e attivisti del movimento di solidarietà. L’evento si è concluso con letture poetiche dedicate al popolo saharawi e con un momento di confronto e dibattito volto a rafforzare le iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in tutto l’Uruguay.
