Campi profughi saharawi, 5 gennaio 2025 - L’Associazione Saharawi delle Vittime di Gravi Violazioni dei Diritti Umani commesse dal Marocco (ASVDH) ha condannato con fermezza la politica attuata dallo Stato occupante marocchino nella parte occupata del Sahara Occidentale, denunciando un sistema fondato sull’occupazione delle terre saharawi e sulla privazione della popolazione indigena dei propri diritti storici e legali, in palese violazione dei diritti umani e del diritto internazionale.
In una dichiarazione rilasciata giovedì, l’ASVDH ha accusato l’occupazione marocchina di ricorrere a pratiche di espropriazione sistematica delle terre e delle risorse saharawi, attraverso procedure amministrative e legali imposte con la forza. Secondo l’associazione, tali misure, ispirate a una logica coloniale, mirano a escludere la popolazione indigena per favorire aziende e coloni marocchini, consentendo loro di appropriarsi di terre che non appartengono legittimamente.
L’ASVDH ha sottolineato che questa politica si è trasformata in uno strumento di saccheggio e di falsa legittimazione dell’appropriazione delle terre, ignorando deliberatamente il diritto internazionale e le norme umanitarie. L’imposizione di leggi e procedure prive di qualsiasi legittimità giuridica internazionale rappresenta, secondo l’associazione, una grave violazione del diritto alla proprietà, del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani.
L’organizzazione ritiene inoltre che tali pratiche mirino a modificare la struttura demografica ed economica del territorio occupato, incoraggiando l’insediamento dei coloni e il controllo delle risorse, a discapito dei Saharawi, che vengono espropriati delle loro terre, dei mezzi di sussistenza e dei diritti fondamentali. Questo processo, denuncia l’ASVDH, costituisce una grave violazione dei diritti della popolazione indigena e del diritto inalienabile del popolo saharawi alla propria terra, alle proprie risorse, all’autodeterminazione e alla libertà.
L’ASVDH ha quindi rivolto un appello urgente agli organismi internazionali e ai meccanismi delle Nazioni Unite per i diritti umani, affinché intervengano per porre fine alla politica di sequestro delle terre saharawi nel Sahara Occidentale. Ha ribadito che l’imposizione di una “politica del fatto compiuto”, attraverso leggi politicizzate o procedure amministrative forzate, non potrà modificare lo status giuridico del territorio né la legittimità della causa saharawi, ricordando che la terra resta al centro del conflitto e una delle espressioni più evidenti delle continue violazioni subite dal popolo saharawi.
Parallelamente, la Commissione Nazionale Saharawi per i Diritti Umani (CONASADH) ha espresso le proprie condoglianze al popolo saharawi per la scomparsa di Mustafa Mohamed Ali Sid Bachir, membro della Segreteria Nazionale del Fronte POLISARIO e Ministro dei Territori Occupati e della Diaspora, deceduto venerdì dopo una lunga battaglia contro la malattia.
In un messaggio ufficiale, la CONASADH ha manifestato la propria vicinanza alla famiglia del defunto, ai Saharawi nei campi della dignità e nelle zone occupate, nonché all’intero popolo saharawi. La Commissione ha ricordato Mustafa Mohamed Ali come un simbolo di patriottismo, lealtà, coraggio e sincerità, sottolineando il suo costante impegno nella difesa del diritto del suo popolo alla dignità, all’esistenza e alla libertà. Con la sua scomparsa, ha aggiunto, il popolo saharawi perde uno dei suoi più fedeli combattenti e sostenitori della causa di liberazione, che ha accompagnato la Rivoluzione sin dai suoi inizi.
Anche la Cattedra “Luali Mustafá Sayed” sul Sahara Occidentale, affiliata al Centro di Studi Sociali e Culturali dell’Università Bolivariana del Venezuela, ha espresso le proprie condoglianze per la morte di Mustafa Mohamed Ali Sid Bachir. In un messaggio di cordoglio, l’istituzione accademica si è unita al lutto decretato dalla Presidenza della Repubblica Araba Saharawi Democratica, ricordando il defunto come Ministro dei Territori Occupati e della Diaspora, veterano della lotta di liberazione e membro della Segreteria Nazionale del Fronte POLISARIO.
Nel messaggio è stato inoltre ricordato che Mustafa Mohamed Ali Sid Bachir ha ricoperto numerosi incarichi e responsabilità, sia militari sia civili, all’interno dello Stato saharawi e del Fronte POLISARIO, lasciando un’eredità di impegno, sacrificio e dedizione alla causa del popolo saharawi.
