Sahara occidentale, 28 gennaio 2026 - L’Associazione Saharawi dei Difensori dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale (CODESA) ha annunciato la creazione ufficiale della sua nuova sezione “Europa”, un’iniziativa strategica volta a rafforzare il monitoraggio, la documentazione e la denuncia internazionale delle violazioni dei diritti umani commesse dalle autorità marocchine nei territori saharawi occupati.
La nuova struttura mira a mobilitare il sostegno europeo, ampliare la rete di solidarietà con la causa saharawi e garantire che la situazione nel Sahara Occidentale sia portata all’attenzione delle istituzioni dell’Unione Europea, dei parlamenti nazionali, delle organizzazioni per i diritti umani e dei media europei.
Un ponte diretto tra i territori occupati e l’Europa:
In dichiarazioni rilasciate all’agenzia di stampa APS, Saddam Alktif, Primo Vice Segretario Generale della sezione europea di CODESA, ha spiegato che la nuova filiale agirà come:
“un ponte diretto tra la realtà delle gravi violazioni commesse dall’occupazione marocchina e i centri decisionali europei”.
Secondo Alktif, la sezione “Europa” rafforzerà l’efficacia dei meccanismi di monitoraggio e documentazione, potenzierà l’azione di advocacy internazionale e consentirà di trasmettere la voce della popolazione civile saharawi, vittima di violazioni sistematiche, nei principali forum europei e internazionali.
Difesa del diritto all’autodeterminazione:
In una dichiarazione ufficiale, CODESA ha sottolineato che la creazione della sezione europea rientra nel quadro della lotta continua per i diritti umani, con particolare riferimento alla difesa:
“del diritto inalienabile del popolo saharawi all’autodeterminazione, in conformità con il diritto internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite”.
L’organizzazione ha recentemente tenuto la Assemblea Generale Fondativa della sezione Europa, svoltasi nel nome del martire Mustafa Mohamed Ali Sayed El Bashir e sotto lo slogan “A Continuing Struggle”, durante la quale è stata definita la struttura organizzativa ed eletto l’Ufficio Esecutivo.
Struttura della sezione “Europa”:
Al termine dei lavori, l’Assemblea ha eletto i seguenti membri dell’Ufficio Esecutivo:
- Segretario Generale: Deich Daff
- Primo Vice Segretario Generale: Saddam Alktif
- Secondo Vice Segretario Generale: Nguiya Jaafar
- Tesoriere: Zeinabou Ibrahim
- Responsabile Amministrazione: Abdati Krita
Sono stati inoltre nominati diversi consiglieri, espressione dell’esperienza maturata nel campo della difesa dei diritti umani a livello internazionale.
Monitoraggio, documentazione e pressione internazionale:
Nel corso dell’Assemblea, i partecipanti hanno discusso le prospettive per rafforzare l’azione sui diritti umani in ambito europeo, concordando sulla necessità di:
- sviluppare sistemi avanzati di monitoraggio e documentazione delle violazioni;
- attivare strumenti di pressione e advocacy internazionale;
- deferire sistematicamente i casi agli organismi internazionali competenti.
L’obiettivo dichiarato è quello di rompere l’impunità e rafforzare il percorso verso la responsabilità giuridica per le violazioni commesse nei territori occupati.
Il caso Aminatou Haidar e l’efficacia della solidarietà internazionale:
In questo contesto, lo scrittore e attivista per i diritti umani Vito Álvarez, in un articolo pubblicato sul sito Free Sahara, ha ricordato come la pressione internazionale, in particolare quella esercitata dalle organizzazioni europee, abbia dimostrato la sua efficacia nel contrastare gli abusi dell’occupazione.
Álvarez ha citato il recente caso dell’attivista saharawi Aminatou Haidar, alla quale inizialmente era stato impedito di lasciare El Aaiún e che era stata sottoposta a una perquisizione umiliante. Grazie alla mobilitazione internazionale, Haidar è riuscita a recarsi alle Isole Canarie, confermando successivamente sui social media che il sostegno delle organizzazioni solidali è stato determinante.
Impegno fermo contro l’impunità:
La sezione europea di CODESA ha ribadito il proprio impegno a proseguire con determinazione la missione di difesa dei diritti umani, documentando le violazioni subite dalla popolazione saharawi e sottoponendole ai meccanismi internazionali competenti, nel rispetto dei principi di indipendenza, credibilità e rigore.
L’iniziativa rappresenta un nuovo e significativo passo nel rafforzamento della lotta saharawi per la giustizia, i diritti umani e l’autodeterminazione.
