Madrid (Spagna), 5 novembre 2025 – Un fronte ampio di partiti politici spagnoli ha riaffermato in modo incisivo il proprio "fermo impegno" nella lotta per la sovranità e la dignità del popolo saharawi. Contestualmente, i partiti hanno lanciato un appello diretto alle autorità spagnole affinché ritirino qualsiasi forma di sostegno alla proposta del Marocco e si adoperino per l'immediata organizzazione di un referendum di autodeterminazione libero ed equo.
La Posizione del Partito Comunista Spagnolo (PCE):
Il Partito Comunista Spagnolo (PCE) ha espresso, in una dichiarazione ufficiale, il suo pieno e incondizionato supporto al Fronte Polisario. La forza politica ha sottolineato il netto rifiuto di "ignorare le legittime aspirazioni e la volontà sovrana del popolo saharawi", ribadendo la sua solidarietà nella causa per la sovranità e la dignità del popolo del Sahara Occidentale.
Il PCE ha categoricamente dichiarato che "l'unica soluzione giusta, seria e praticabile" al conflitto saharawi risiede nell'organizzazione di un referendum di autodeterminazione, che deve svolgersi in un contesto di libertà e imparzialità, privo di qualsiasi pressione o interferenza esterna. Il partito ha inoltre avvertito che ogni tentativo di minare il diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi rappresenterebbe "un tradimento del diritto internazionale".
L'Impegno di Sumar e Podemos:
Anche la piattaforma politica Sumar ha preso una posizione chiara, riaffermando il proprio rifiuto verso tutti i piani e le iniziative volte a compromettere il diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi. Sumar ha rinnovato il suo impegno a difendere tale diritto fondamentale, garantito e sancito da diverse convenzioni internazionali.
Parallelamente, il partito Podemos ha ribadito il suo sostegno al diritto inalienabile del popolo saharawi non solo all'autodeterminazione, ma anche a beneficiare pienamente delle proprie risorse naturali. La dichiarazione di Podemos ha incluso una dura critica nei confronti del controverso "accordo illegale concluso tra l'Unione Europea e il Marocco". Infine, il partito ha espresso il suo categorico rifiuto dell'attuale occupazione marocchina del territorio saharawi.
I pronunciamenti congiunti di queste forze politiche mettono in luce una significativa pressione interna in Spagna per un cambiamento radicale nella politica estera del Paese, esortando il Governo a onorare le risoluzioni delle Nazioni Unite e il principio fondamentale di autodeterminazione.
