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Vitry-sur-Seine capitale della pace: La II Conferenza Internazionale sottolinea la causa Saharawi



Vitry-sur-Seine (Francia), 13 ottobre 2025 – La città di Vitry-sur-Seine, nel cuore della regione parigina, ha ospitato la seconda edizione della Conferenza internazionale per la pace il 10 e 11 ottobre 2025. L'evento si è confermato come un'importante piattaforma per la riflessione collettiva sulla costruzione di un futuro fondato sulla pace, la giustizia e la solidarietà tra i popoli.

L'iniziativa, patrocinata dal Sindaco di Vitry-sur-Seine, Pierre Bell-Lloch, e dal suo delegato per l'apertura al mondo, Albertino Ramaël, ha riunito una vasta gamma di partecipanti: personalità internazionali, ricercatori, sindacalisti, attivisti e rappresentanti di Organizzazioni Non Governative (ONG).

Il Diritto all'Autodeterminazione al Centro del Dibattito:

Tra gli ospiti di spicco, Mohamed Ali Zerouali, rappresentante del Fronte Polisario in Francia, ha partecipato attivamente alle tavole rotonde n. 3 e n. 4, incentrate rispettivamente sui temi "conflitti e risorse globali" e "costruzione di territori di pace".

Nei suoi interventi, il Sig. Zerouali ha posto in enfasi il principio fondamentale che la vera pace non può prescindere dalla giustizia. A tal proposito, ha ribadito con forza che il pieno riconoscimento del diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione, diritto sancito dalle Nazioni Unite, costituisce una condizione sine qua non per la stabilità e la pace duratura nella regione del Maghreb. Il rappresentante ha inoltre evidenziato come, per quasi cinque decenni, il popolo saharawi abbia mantenuto una dignitosa resistenza all'occupazione illegale del Sahara Occidentale, dividendosi tra i territori occupati e i campi profughi nel sud-ovest dell'Algeria.

Il Ruolo Cruciale della Solidarietà Locale:

Il diplomatico saharawi ha lodato il ruolo vitale delle autorità locali e delle "città solidali" che, come Vitry-sur-Seine, hanno saputo elevare il loro impegno da mero sostegno umanitario a un attivo sostegno politico per il rispetto del diritto internazionale.

"La pace si intreccia, non si decreta. Ogni gemellaggio, ogni atto di solidarietà, ogni voce che si leva per la giustizia è un filo nel grande tessuto della pace," ha dichiarato, sottolineando l'importanza della cooperazione decentrata.

A conferma di questo impegno, il Sindaco Pierre Bell-Lloch, nei suoi discorsi di apertura e chiusura, ha riaffermato il saldo sostegno della sua municipalità e del consiglio comunale al popolo saharawi e alla sua legittima lotta per l'indipendenza. Bell-Lloch ha elogiato la resistenza pacifica e la resilienza di un popolo "che continua a credere nella giustizia internazionale e nel potere del dialogo".

Il Sahara Occidentale: Una Sfida Incompiuta per la Pace Globale:

Accademici, esperti, rappresentanti di ONG e funzionari locali eletti hanno espresso la loro solidarietà alla causa saharawi, ricordando che il Sahara Occidentale rappresenta l'ultima colonia in Africa e che il suo processo di decolonizzazione incompiuto rimane una sfida di notevole importanza per la pace sia a livello globale che regionale.

La conferenza è servita al Sig. Zerouali per lanciare un appello concreto: la creazione di una rete di comunità solidali per il Sahara Occidentale. L'obiettivo è rafforzare la cooperazione decentrata, aumentare la sensibilizzazione civica e intensificare la difesa per l'attuazione del referendum sull'autodeterminazione.

"La libertà del Sahara Occidentale è la condizione per la pace nella nostra regione. Sostenere il popolo saharawi significa difendere la pace, il diritto e la dignità umana," ha concluso il Sig. Zerouali, tracciando la linea tra la giustizia locale e la stabilità internazionale.

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