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Il Fronte POLISARIO respinge il nuovo accordo UE-Marocco: Violazione del diritto internazionale e delle sentenze europee



Campi profughi saharawi, 4 ottobre 2025 – Il Fronte POLISARIO ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui condanna fermamente il nuovo accordo firmato tra il Consiglio dell’Unione europea e il Regno del Marocco, che estende le preferenze tariffarie ai prodotti provenienti dal Sahara Occidentale occupato.

Secondo la dichiarazione, ricevuta dall’agenzia SPS, l’accordo – destinato a sostituire quello del 2018 annullato dalle sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) – rappresenta una palese violazione del diritto internazionale e un attacco diretto alle decisioni giudiziarie che hanno più volte ribadito lo status separato e distinto del Sahara Occidentale rispetto al Marocco.

Le sentenze europee ignorate

Il POLISARIO ricorda che la sentenza del 21 dicembre 2016 della CGUE ha stabilito che qualsiasi accordo applicabile al Sahara Occidentale richiede il consenso del popolo saharawi, a prescindere da presunti benefici economici. Le sentenze del 4 ottobre 2024 hanno ulteriormente confermato questo principio, riconoscendo esplicitamente la capacità del Fronte POLISARIO di rappresentare il popolo saharawi dinanzi alle corti europee e di difenderne i diritti sovrani.

Sulla base di questa giurisprudenza consolidata, il movimento di liberazione ha dichiarato l’illegittimità del nuovo accordo, annunciando la volontà di ricorrere a tutte le vie legali per contestarlo.

Un accordo “imposto” e contrario al diritto UE:

Il comunicato denuncia le modalità con cui il nuovo testo è stato negoziato e adottato: “In soli cinque giorni, all’insaputa del popolo saharawi, e imposto con procedura scritta per aggirare il Parlamento europeo”. L’accordo introduce inoltre il concetto di “regione d’origine” – in sostituzione del tradizionale “paese d’origine” – considerato dal POLISARIO un pericoloso precedente volto ad adattare il diritto europeo all’occupazione illegale marocchina.

Secondo la dichiarazione, l’intesa prevede anche il sostegno diretto dell’UE all’agroindustria marocchina, inclusi finanziamenti per impianti di desalinizzazione nel territorio occupato. “Questo significa – afferma il POLISARIO – non solo la distruzione dei settori agricoli europei già in crisi, ma soprattutto il rafforzamento dell’occupazione illegale e delle sistematiche violazioni dei diritti fondamentali del popolo saharawi”.

Accuse alla Commissione europea e appello agli Stati membri:

Il Fronte POLISARIO accusa la Commissione europea di ignorare deliberatamente le sentenze della Corte e di cercare di “guadagnare tempo” a favore del Marocco, invece di aprire un negoziato diretto con il legittimo rappresentante del popolo saharawi.

“Questo approccio brutale – prosegue la dichiarazione – non è altro che un’ammissione di debolezza di fronte al nervosismo dell’occupante marocchino, mentre è ormai chiaro che l’intervento europeo rappresenta un vicolo cieco respinto dalla giurisprudenza della CGUE”.

Determinazione a proseguire la lotta legale:

Forte del riconoscimento ottenuto nel 2024, il POLISARIO ha annunciato che continuerà a perseguire con determinazione tutte le vie legali disponibili per difendere i diritti sovrani del popolo saharawi sulle proprie risorse naturali e sul proprio territorio.

Nel frattempo, ha rivolto un appello solenne alle autorità europee affinché respingano la ratifica del nuovo accordo, che viola il diritto all’autodeterminazione e mina il processo delle Nazioni Unite, incoraggiando l’occupazione marocchina.

“Nel Sahara Occidentale, come altrove – conclude la dichiarazione – non può esserci pace duratura senza il pieno rispetto della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale”.

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