New York (Nazioni Unite), 4 ottobre 2025 — Sidi Mohamed Omar, rappresentante del Fronte Polisario presso le Nazioni Unite e coordinatore con la Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (MINURSO), ha incontrato la Sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari politici e la costruzione della pace, Rosemary DiCarlo, presso la sede del Segretariato.
L'incontro, tenutosi venerdì 3 ottobre, è stato incentrato sulla situazione attuale e sulle prospettive del processo di pace nel Sahara occidentale promosso dalle Nazioni Unite.
Posizione del Polisario Prima della Sessione del Consiglio di Sicurezza:
Il diplomatico saharawi ha fornito alla Sottosegretario generale un aggiornamento dettagliato sulla posizione del Fronte Polisario riguardo tutte le questioni pertinenti al processo di pace. L'incontro riveste particolare importanza in vista dell'imminente sessione di consultazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, prevista per il 10 ottobre, che riguarderà la missione della MINURSO.
Durante la discussione, il Dott. Omar ha evidenziato gli sforzi profusi dall'Inviato personale del Segretario generale per il Sahara occidentale, Staffan de Mistura, inclusa la sua recente visita alla parte saharawi, nel tentativo di rilanciare il negoziato.
Blocco del Processo di Pace e Consolidamento dello Status Quo:
Il rappresentante del Fronte Polisario ha sottolineato che il processo di pace rimane bloccato a causa della riluttanza del Marocco, descritto come "Stato occupante", ad accettare una soluzione. Secondo la dichiarazione, il Marocco continuerebbe a consolidare lo status quo coloniale nel Sahara occidentale occupato, ostacolando di fatto gli sforzi per un accordo duraturo.
Riaffermazione del Diritto all'Autodeterminazione:
Il Fronte Polisario ha ribadito con forza che l'unica via per una soluzione pacifica, giusta e duratura alla disputa risiede nel pieno esercizio, libero e democratico, da parte del popolo saharawi del suo diritto inalienabile, non negoziabile e imprescrittibile all'autodeterminazione e all'indipendenza.
Infine, l'organizzazione ha lanciato un appello urgente alle Nazioni Unite, e in particolare al Consiglio di sicurezza, affinché vengano adottate tutte le misure necessarie per permettere e sostenere la MINURSO nel pieno adempimento del suo mandato originale: tenere un referendum libero ed equo che completi il processo di decolonizzazione del Sahara occidentale.
