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Il Ministro saharawi Beissat condanna i tentativi di ribaltare le sentenze europee e ribadisce il sostegno alla riforma dell’ONU



Cascate Vittoria (Zimbabwe), 4 ottobre 2025 – Il ministro degli Affari esteri e africani della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), Mohamed Yeslem Beissat, ha condannato fermamente i tentativi di rimettere in discussione le sentenze della Corte di giustizia europea (CGUE) relative all’accordo tra l’Unione europea e il Marocco.

Intervenendo al termine della 22ª riunione dei ministri degli Esteri dell’Africa e dei Paesi nordici, Beissat ha denunciato le pressioni esercitate da alcuni Stati membri dell’UE per indebolire le decisioni della Corte, definendo tali azioni contrarie ai principi fondamentali dello Stato di diritto.

Il ministro saharawi ha espresso stupore per il fatto che simili manovre si stiano verificando durante la presidenza di un Paese nordico, solitamente riconosciuto per il rispetto delle istituzioni giuridiche. Ha quindi invitato l’Europa a restare fedele ai propri valori fondanti, sottolineando che “i principi difesi dai popoli europei e dalle loro forze politiche sono di gran lunga più nobili di qualsiasi accordo economico macchiato dal sangue di migliaia di martiri, scomparsi, detenuti politici e rifugiati”.

Sostegno all’Ezulwini Consensus e riforma dell’ONU:

Nel corso delle sessioni dedicate alle relazioni multilaterali e alla riforma delle Nazioni Unite, Beissat ha riaffermato il sostegno della RASD alla posizione comune africana, nota come “Ezulwini Consensus”, che chiede per l’Africa l’assegnazione di due seggi permanenti nel Consiglio di sicurezza.

Il ministro ha inoltre insistito sulla necessità di riformare non solo il Consiglio di sicurezza, ma anche l’Assemblea generale, le istituzioni finanziarie internazionali, i tribunali internazionali e altri organismi globali – dalle agenzie di rating al governo di Internet fino alle organizzazioni sportive – affinché riflettano una rappresentanza realmente equa, democratica e pluralistica.

Beissat ha infine condannato i doppi standard adottati da alcuni attori internazionali, che applicano sanzioni contro l’occupazione e l’aggressione in alcune aree del mondo, mentre altrove sostengono e finanziano apertamente le potenze occupanti e i violatori del diritto internazionale.

Solidarietà africana per la decolonizzazione del Sahara Occidentale:

Durante i lavori, anche la Segretaria di Stato algerina per gli Affari africani, Selma Bekhta Mansouri, ha ribadito l’urgenza di rafforzare la solidarietà internazionale per completare il processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale.

A sua volta, il ministro degli Esteri dello Zimbabwe, Amos Muroiwa, ha confermato il costante sostegno del suo Paese alla giusta lotta del popolo saharawi per l’autodeterminazione.

Conclusione della conferenza:

La riunione ministeriale, ospitata per due giorni alle Cascate Vittoria, si è conclusa con l’adozione di diversi documenti mirati a consolidare il partenariato tra Paesi africani e Stati nordici, rafforzando il dialogo politico e la cooperazione internazionale.

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