New York (Nazioni Unite), 13 ottobre 2025 – La Quarta Commissione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, responsabile per le questioni politiche speciali e la decolonizzazione, è stata teatro di forti interventi che hanno ribadito il diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza, denunciando apertamente il mancato rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni ONU da parte del Marocco.
La Determinazione del Popolo Saharawi:
Mansour El Khatat, membro del Collettivo Sahrawi dei difensori dei diritti umani nel Sahara Occidentale (CODESA) e capo della sezione nordamericana, ha preso la parola per riaffermare la ferma determinazione del popolo Saharawi a proseguire la sua lotta per la libertà. El Khatat ha sottolineato che il popolo continuerà la sua legittima lotta nazionale, utilizzando tutti i mezzi pacifici e legali per realizzare le aspirazioni di libertà e indipendenza, senza rinunciare ai propri diritti.
L'attivista ha inoltre lanciato un appello urgente alla comunità internazionale per garantire la protezione dei difensori dei diritti umani e dei giornalisti saharawi, le cui libertà sono state gravemente violate dall'occupazione marocchina. Ha chiesto l'immediato rilascio di tutti i prigionieri politici detenuti nelle carceri marocchine, inclusi in particolare il gruppo Gdeim Izik e gli studenti saharawi.
L'Intervento del Rappresentante Italiano:
A sollevare il tema è stato anche il deputato del Partito Democratico e rappresentante dell'intergruppo parlamentare di amicizia con il popolo saharawi, Stefano Baccari. Nel suo intervento, Baccari ha messo in luce come la credibilità stessa dell'ONU e della comunità internazionale sia messa "a dura prova" dalla mancata risoluzione di questo conflitto, che si protrae ormai da cinque decenni.
Ribadendo il diritto all'indipendenza del popolo saharawi in conformità con la risoluzione 1514 delle Nazioni Unite (Dichiarazione sulla concessione dell'indipendenza ai paesi e popoli coloniali), il deputato ha chiarito la posizione sul Sahara Occidentale:
"Il Marocco non ha mai esercitato, né ieri né oggi, alcuna sovranità sul Sahara Occidentale: la sua presenza resta un'occupazione illegale."
Baccari ha denunciato come il Marocco, nonostante le chiare risoluzioni ONU, non rispetti i suoi impegni e abbia ostacolato per mezzo secolo il processo delle Nazioni Unite per l'organizzazione del referendum di autodeterminazione, per non parlare della violazione del cessate il fuoco nel 2020.
"Questa persistente aggressione nega il diritto del popolo del Sahara Occidentale all'autodeterminazione e rappresenta una grave violazione del diritto internazionale," ha dichiarato davanti alla Commissione.
L'Unica Via per la Pace:
L'intervento si è concluso con l'indicazione che il rispetto del diritto internazionale e del diritto "inalienabile" del popolo saharawi all'autodeterminazione costituisca "l'unica via verso una soluzione giusta e pacifica" del conflitto. Gli interventi hanno così riacceso i riflettori sul Sahara Occidentale, sollecitando un'azione più decisa della comunità internazionale per l'attuazione delle proprie risoluzioni.
