Campi profughi saharawi, 1 settembre 2025 – La Commissione Nazionale Saharawi per i Diritti Umani (CONASADH) ha lanciato un forte appello alla comunità internazionale per denunciare i crimini in corso commessi dall'occupazione marocchina contro il popolo saharawi. In una dichiarazione rilasciata in occasione della Giornata internazionale delle vittime di sparizioni forzate (30 agosto), la commissione ha chiesto che i responsabili dello Stato marocchino siano perseguiti e assicurati alla giustizia internazionale per le gravi violazioni dei diritti umani.
Appello per la Verità e la Giustizia:
La CONASADH ha sollecitato le organizzazioni mondiali per i diritti umani e i meccanismi specializzati delle Nazioni Unite a intervenire per costringere il Marocco a fornire informazioni sui 400 saharawi scomparsi di cui non si ha più traccia. La commissione ha chiesto un'indagine approfondita sui crimini di tortura, omicidio e rapimento che, a suo dire, lo Stato marocchino ha commesso contro civili saharawi indifesi nei territori occupati della Repubblica Saharawi.
Richieste alla Comunità Internazionale:
La commissione ha rivolto un appello alle associazioni umanitarie e per i diritti umani affinché esercitino pressioni sul Marocco per il rispetto dei diritti umani. È stata anche avanzata la richiesta di apertura dei territori occupati a media, osservatori internazionali e delegazioni parlamentari, al fine di garantire la trasparenza e la verifica indipendente delle condizioni sul campo.
Critiche al Comitato Internazionale della Croce Rossa e Richiesta di Responsabilità alla Spagna:
Nella sua dichiarazione, la CONASADH ha espresso una ferma condanna per l'“inazione” del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), accusandolo di non aver protetto adeguatamente i cittadini saharawi, la loro terra e le loro proprietà, in violazione del mandato previsto dalla Quarta Convenzione di Ginevra.
La commissione ha inoltre richiamato lo Stato spagnolo alle sue responsabilità legali. In quanto ex potenza amministratrice del territorio, la Spagna ha ancora un obbligo di facilitare la decolonizzazione del Sahara Occidentale, un dovere che, secondo la commissione, rimane in vigore e non decade nel tempo. Questo richiamo sottolinea la complessa e irrisolta questione del futuro del Sahara Occidentale, un territorio conteso da decenni.
