Sahara occidentale, 8 settembre 2025 — Il governo della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) ha ribadito che il Piano di Risoluzione congiunto ONU-OUA rappresenta l'unica soluzione pratica e sostenibile per una pace giusta e duratura nel Sahara Occidentale. La dichiarazione arriva in vista della prossima riunione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, prevista per ottobre, che esaminerà la situazione e rinnoverà il mandato della Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO).
In un comunicato ufficiale diffuso sabato 6 settembre dal Ministero dell'Informazione, il governo saharawi ha confermato la piena disponibilità del Fronte Polisario a cooperare in modo costruttivo con il processo di pace promosso dalle Nazioni Unite. Ha inoltre sottolineato come il Piano di Risoluzione, accettato da entrambe le parti — Fronte Polisario e Marocco — già nel 1988 e approvato all'unanimità dalle risoluzioni 658 (1990) e 690 (1991) del Consiglio di Sicurezza, sia l'unico accordo basato su un compromesso mutuamente accettato.
Riaffermare il Mandato della MINURSO:
La prossima seduta del Consiglio di Sicurezza è vista come un'opportunità cruciale per riaffermare il mandato originale della MINURSO, istituita nel 1991 per facilitare l'esercizio del diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza. Il Ministero dell'Informazione ha evidenziato che qualsiasi soluzione che tenti di legittimare l'occupazione illegale del Marocco e di minare la volontà sovrana del popolo saharawi è non solo inaccettabile, ma anche una grave minaccia per la sicurezza e la stabilità dell'intera regione. Le organizzazioni e i tribunali internazionali, ha aggiunto il comunicato, non riconoscono alcuna sovranità marocchina sul territorio.
Appello alla Comunità Internazionale:
Il governo saharawi ha lanciato un forte appello a tutti gli attori internazionali, in particolare ai membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, affinché usino la loro influenza per far progredire il processo di pace. L'obiettivo è supportare pienamente la MINURSO nel completamento del suo mandato e portare a termine il processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale, l'ultima colonia ancora presente in Africa.
Il comunicato si conclude con un monito: la pace in Nord Africa non si ottiene tollerando l'espansionismo e l'acquisizione di territori con la forza, ma difendendo i principi del diritto internazionale e il diritto fondamentale dei popoli all'autodeterminazione.
