Ginevra, 8 settembre 2025 – In occasione della 60ª sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, il Geneva Support Group for Western Sahara organizza un evento collaterale intitolato:
“Cinquanta anni dopo: il costo dell’ignorare il diritto internazionale nel Sahara Occidentale”, che si terrà presso il Palazzo delle Nazioni Unite (Edificio A – Sala V) dalle ore 14:00 alle 15:00.
L’incontro segna il cinquantesimo anniversario del parere consultivo espresso dalla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ), che nel 1975 confermò come il Sahara Occidentale non fosse terra nullius e riconobbe il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione, incluso quello all’indipendenza. Nello stesso anno, una missione di accertamento delle Nazioni Unite rilevò che la grande maggioranza della popolazione saharawi sosteneva l’indipendenza e si identificava nel Fronte Polisario come legittimo rappresentante politico.
Cinque decenni dopo, quel diritto resta ancora negato: il referendum non è mai stato celebrato, il cessate il fuoco è crollato, mentre la repressione e l’assenza di un adeguato meccanismo di monitoraggio dei diritti umani continuano ad alimentare tensioni e instabilità.
L’evento vuole analizzare le gravi conseguenze di questa prolungata negazione del diritto internazionale e sottolineare l’urgenza di rilanciare il processo di autodeterminazione del popolo saharawi.
I relatori:
- Amb. Abdallah S. Possi, Rappresentante Permanente della Tanzania presso le Nazioni Unite a Ginevra
- Prof. Mads Andenas, docente di diritto internazionale
- Avv. Manuel Devers, giurista specializzato in diritto internazionale
- Sig. Erik Hagen, rappresentante di Western Sahara Resource Watch
- Amb. Oubi Bouchraya, rappresentante del Fronte Polisario
Moderatrice: Avv. Tone Moe
L’evento sarà accessibile anche da remoto tramite collegamento Zoom (QR code disponibile nel materiale ufficiale).