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Sciopero della fame a Kénitra: il prigioniero saharawi Abdallah Lakhfaouni denuncia abusi



Kénitra (Marocco), 27 agosto 2025 - Il 26 e 27 agosto, il prigioniero civile saharawi Abdallah El-Wali Lakhfaouni ha intrapreso uno sciopero della fame di 48 ore nel carcere centrale di Kénitra. La protesta, definita un "avvertimento", è stata avviata per denunciare le misure punitive e le condizioni discriminatorie imposte dall'amministrazione carceraria.

Secondo l'Associazione per la Protezione dei Prigionieri Saharawi, Lakhfaouni ha deciso di protestare dopo aver ricevuto un divieto ingiustificato di comunicazioni telefoniche per una settimana. L'associazione sottolinea come questa misura punitiva sia solo l'ultima di una serie di azioni che indicano una politica di discriminazione razziale e un trattamento crudele e degradante all'interno della prigione.

Lakhfaouni, che fa parte del gruppo di prigionieri di Gdeim Izik, è detenuto a causa delle sue posizioni politiche. La sua protesta evidenzia un legame diretto tra le misure punitive e la sua attiva difesa del diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza del popolo saharawi. Il suo sciopero della fame non è solo un atto di resistenza personale, ma anche un modo per attirare l'attenzione internazionale sulla situazione dei prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine.

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