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L’identità saharawi brilla a Grassina: cultura, resistenza e solidarietà in una serata di impegno civile



Grassina (FI), 4 agosto 2025 – In occasione della Giornata della Cultura Saharawi, celebrata in tutta Italia il 2 agosto grazie al coordinamento della Rete Italiana di Solidarietà con il Popolo Saharawi, la Casa del Popolo di Grassina si è trasformata in un presidio di cultura e resistenza, accogliendo una serata intensa e partecipata, promossa dalle associazioni SaharawInsieme Odv, Comitato Selma e CittàVisibili APS.

L’iniziativa ha rappresentato molto più di un momento conviviale: è stata una dichiarazione di vicinanza e impegno verso un popolo che da decenni lotta per il riconoscimento del proprio diritto all’autodeterminazione e alla libertà. Attraverso musica, danze tradizionali, racconti, testimonianze e piatti tipici, la serata ha offerto uno spaccato autentico della ricca cultura saharawi, facendo risuonare forte un messaggio politico: esistere è già un atto di resistenza.

Cultura come atto politico e di identità

Come hanno sottolineato gli organizzatori, celebrare la cultura saharawi oggi significa riconoscere e difendere l'identità di un popolo troppo spesso dimenticato dalla comunità internazionale. Lingua, musica, abiti tradizionali e storie orali sono strumenti fondamentali per mantenere viva la memoria collettiva e per opporsi alla cancellazione culturale operata da decenni di occupazione e repressione.

Il contesto geopolitico attuale rende questi eventi ancora più significativi. Le recenti dichiarazioni del re del Marocco, che ripropongono la cosiddetta “autonomia sotto sovranità marocchina” come unica soluzione per il Sahara Occidentale, sono state duramente criticate nel corso della serata. “Non si può parlare di una soluzione senza vincitori né vinti – hanno ricordato gli organizzatori – quando un popolo è costretto a vivere nei campi profughi, privato dei propri diritti fondamentali, sotto occupazione militare”.

Presenze istituzionali e impegno del territorio

La forte partecipazione delle istituzioni locali ha confermato la rilevanza della causa saharawi anche a livello territoriale. Tra gli intervenuti figurano:

  • Serena Spinelli, Assessora alla cooperazione internazionale della Regione Toscana,

  • Francesco Pignotti, Sindaco del Comune di Bagno a Ripoli,

  • Laura Cioni, Vicesindaca del Comune di Impruneta.

  • Sidahmed Mohamed Aomar, attivista saharawi in Toscana 

Le loro parole hanno evidenziato l’importanza del sostegno delle istituzioni alla causa saharawi, e l’impegno della Toscana nel mantenere viva l’attenzione sulla questione del Sahara Occidentale, anche attraverso la cooperazione decentrata e il supporto concreto ai progetti di accoglienza e sensibilizzazione.

Una scelta di campo:

La Giornata della Cultura Saharawi a Grassina si è confermata come un momento di forte valenza simbolica e politica. Non solo celebrazione, ma atto di solidarietà consapevole. Un’occasione per dire, con chiarezza, da che parte si sta: dalla parte di chi resiste, di chi rivendica il proprio diritto all’esistenza e alla libertà, e di chi continua a lottare per una giustizia storica ancora negata.

L’evento si inserisce in un più ampio calendario nazionale che, anche quest’anno, ha visto centinaia di realtà solidali italiane scendere in campo per sostenere la causa del popolo saharawi. Una causa che continua ad attraversare confini, unendo popoli, istituzioni e società civile in nome di una lotta giusta e non dimenticata.



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