Nonantola (MO), 4 agosto 2025 – In occasione della Giornata della Cultura Saharawi, celebrata in tutta Italia il 2 agosto su iniziativa della Rete Saharawi Italiana e della Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia, anche il Comune di Nonantola ha voluto rendere omaggio alla causa del Sahara Occidentale, ospitando una giornata ricca di significato, emozione e partecipazione.
La manifestazione, tenutasi presso la polisportiva comunale, ha rappresentato non solo un momento di festa e condivisione, ma anche un’occasione importante per sensibilizzare la cittadinanza sulle sfide che il popolo saharawi affronta da oltre cinquant'anni nella sua lotta per il diritto all'autodeterminazione.
Protagonisti i “Piccoli Ambasciatori di Pace”:
Cuore dell’evento sono stati i bambini saharawi ospitati nel territorio, arrivati grazie all’impegno dell’associazione Kabara Lagdaf e accolti dai volontari dell’associazione Anni in Fuga di Nonantola. I piccoli “ambasciatori di pace” sono stati accolti con calore e affetto, vivendo una giornata dedicata alla loro cultura e identità.
La serata ha visto la partecipazione attiva di numerose figure istituzionali. La sindaca di Nonantola, Tiziana Baccolini, ha presenziato per l’intera durata dell’evento, rinnovando l’impegno dell’amministrazione comunale a sostegno della causa saharawi. Accanto a lei, l’assessora Ileana Borsari, con deleghe ad Associazionismo, Pace e Intercultura, ha svolto un duplice ruolo: quello istituzionale e quello di volontaria, contribuendo concretamente all’organizzazione dell’iniziativa.
Anche don Alberto Zironi, parroco di Nonantola, ha voluto esprimere la propria vicinanza ai bambini, portando loro un saluto affettuoso e un gesto semplice ma significativo: un gelato offerto a tutti per concludere la cena.
Cultura e convivialità come strumenti di resistenza:
La Giornata della Cultura Saharawi ha preso forma attraverso momenti di convivialità e tradizione: dalla preparazione collettiva del cous cous saharawi al rituale del tè del deserto, passando per la musica, i balli e i racconti che hanno colorato la serata. Un’atmosfera carica di energia, in cui la cultura è diventata linguaggio universale di vicinanza e comprensione.
Gli organizzatori hanno ricordato come la cultura saharawi sia un elemento fondamentale di resistenza e identità: mantenere vivi lingua, costumi e tradizioni rappresenta un atto politico, un modo per affermare con dignità l’esistenza di un popolo troppo spesso dimenticato dalle agende internazionali.
Un messaggio che parla al cuore della comunità:
La gratitudine espressa dai bambini e dai loro accompagnatori ha commosso tutti i presenti, testimoniando quanto questi momenti siano importanti per costruire ponti tra comunità. Le parole della sindaca Baccolini hanno sottolineato il senso profondo dell’iniziativa: “Accogliere i piccoli ambasciatori di pace significa non solo offrire loro un’esperienza di vita diversa, ma anche riconoscere e sostenere il valore della loro lotta e della loro identità”.
L'evento a Nonantola si inserisce in un più ampio calendario nazionale, in cui centinaia di realtà italiane si sono mobilitate per promuovere la cultura saharawi e sostenere il diritto del popolo del Sahara Occidentale alla libertà e all’indipendenza.
Una serata che ha unito cultura, partecipazione e impegno civile, confermando che la solidarietà non è solo un principio, ma una pratica concreta che si costruisce ogni giorno, comunità dopo comunità.
