Dar es Salaam (Tanzania), 22 agosto 2025 – Nel corso della 46a sessione del Consiglio generale dell'African Trade Union Unity, tenutasi a Dar es Salaam, il dibattito si è acceso su un tema centrale per il futuro del continente africano: il legame indissolubile tra la giustizia sociale e la completa liberazione da ogni forma di colonialismo. A portare un contributo significativo è stato Nafi Ahmed Mohamed, Segretario Generale dell'Unione Generale dei Lavoratori Saharawi (UGTSARIO).
L'Occupazione del Sahara Occidentale: Un Ostacolo alla Giustizia Sociale
Nafi Ahmed Mohamed ha posto l'accento sulla situazione complessa e dolorosa del Sahara Occidentale, sottolineando come l'occupazione marocchina rappresenti un grave ostacolo al raggiungimento della giustizia sociale. Ha descritto le gravi sofferenze che il popolo saharawi continua a subire, tra cui la condizione di rifugiati, l'embargo e gli sfollamenti forzati. Queste dinamiche, ha affermato, non fanno che raddoppiare la tragedia di un popolo già duramente provato.
Il Segretario Generale ha inoltre denunciato le campagne di impoverimento, fame ed esclusione sistematica messe in atto dall'occupazione, oltre alle continue violazioni dei diritti umani e alle sofferenze dei prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine.
Appello alla Comunità Internazionale per la Fine del Conflitto:
Nafei Ahmed Mohamed ha rivolto un appello forte e chiaro, evidenziando i crimini dell'occupazione marocchina e la sua guerra aggressiva contro il popolo saharawi, iniziata con la violazione del cessate il fuoco nel novembre 2020. Ha sottolineato l'uso di armi proibite contro civili saharawi disarmati, un'azione che merita la condanna della comunità internazionale.
Nel suo intervento, ha evidenziato come il popolo saharawi sia in attesa di una soluzione africana e internazionale che ponga fine a una sofferenza che dura da troppo tempo. Ha inoltre denunciato il sistematico saccheggio delle risorse naturali del Sahara Occidentale da parte dell'occupazione marocchina, spesso con il sostegno di aziende e paesi internazionali, in palese violazione delle sentenze della Corte africana dei diritti dell'uomo e dei popoli e della Corte di Giustizia Europea.
Un Futuro Senza Colonialismo:
La partecipazione di decine di sindacati e organismi del lavoro da tutto il continente alla sessione di Dar es Salaam ha reso evidente il consenso crescente su un punto fondamentale: la fine di ogni forma di colonialismo, inclusa l'occupazione del Sahara Occidentale, è un prerequisito essenziale per un'Africa prospera e giusta. La voce dell'Unione Generale dei Lavoratori Saharawi risuona come un monito e un promemoria: la lotta per la giustizia sociale non può essere separata dalla lotta per la liberazione.
