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Algeria e Repubblica Saharawi al TICAD: una presenza congiunta per giustizia e sviluppo in Africa



Tokyo, 20 agosto 2025 – La capitale giapponese ha ospitato la riunione ministeriale preparatoria del nono vertice della Conferenza Internazionale di Tokyo sullo Sviluppo Africano (TICAD-9), co-organizzata dal governo giapponese insieme all’Unione Africana, alle Nazioni Unite, al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e alla Banca Mondiale. L’incontro è stato considerato una tappa fondamentale per ridefinire le traiettorie di sviluppo del continente e per valutare l’attuazione della Dichiarazione di Yokohama, la cui adozione è prevista durante il prossimo vertice.

Tra le delegazioni presenti, quella algerina e quella del Sahara Occidentale hanno partecipato congiuntamente, trasmettendo un messaggio politico di rilievo: il legame indissolubile tra sviluppo, giustizia e sovranità.

La posizione dell’Algeria:

Nei propri interventi, la delegazione algerina ha ribadito la necessità di costruire un partenariato equo tra l’Africa e i suoi partner internazionali, fondato sui principi di uguaglianza, rispetto reciproco e indipendenza da agende esterne. L’Algeria ha sottolineato che lo sviluppo sostenibile in Africa non può prescindere da pace e sicurezza, richiamando l’urgenza di investimenti nel capitale umano, nel rafforzamento delle infrastrutture e nella transizione energetica, in linea con l’Agenda 2063 dell’Unione Africana.

La voce della Repubblica Saharawi:

Da parte sua, la delegazione del Sahara Occidentale ha messo in evidenza che nessun progetto di sviluppo nel continente potrà dirsi completo senza il rispetto del diritto all’autodeterminazione dei popoli, a cominciare da quello saharawi. È stato ricordato che il Sahara Occidentale figura ancora nella lista ONU dei territori non autonomi, e che ignorarne la questione significa minare la legittimità stessa delle iniziative internazionali.

La delegazione saharawi ha inoltre sottolineato che l’assenza di una soluzione equa al conflitto ostacola la stabilità regionale e incide negativamente sui programmi di sviluppo, chiedendo che il diritto all’autodeterminazione sia riconosciuto come condizione imprescindibile per l’integrazione e il progresso del continente.

Reazioni africane e rilevanza politica:

La presenza saharawi è stata accolta positivamente da diverse delegazioni africane, che hanno collegato la difesa del diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi alla storica lotta del continente contro il colonialismo e alla piena affermazione del principio di sovranità.

La partecipazione congiunta di Algeria e Sahara Occidentale alla riunione ministeriale del TICAD ha superato i confini del protocollo, assumendo una chiara dimensione politica e strategica. Ha riaffermato che il vero sviluppo in Africa resta inseparabile dal rispetto della giustizia internazionale e dei diritti fondamentali dei popoli.

Con il suo intervento, l’Algeria ha rinnovato il proprio impegno storico a sostegno delle cause di liberazione del continente, mentre la Repubblica Saharawi ha ribadito con fermezza la propria voce in un forum internazionale che lega sviluppo e sovranità politica, in vista del prossimo vertice volto a consolidare un partenariato più equilibrato tra Africa e Giappone.

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