القائمة الرئيسية

الصفحات

Ospitare per resistere: A Rufina l’abbraccio dei Comuni toscani ai piccoli ambasciatori di pace Saharawi


Rufina (Firenze), 12 luglio 2025 – Una giornata di forte valore politico e umano si è svolta venerdì 11 luglio presso il Comune di Rufina, che ha ospitato un'importante tavola rotonda sul progetto “Vacanze di Pace”, dedicata all’accoglienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace saharawi. All’incontro hanno partecipato i sindaci dei comuni toscani gemellati con la Repubblica Araba Saharawi Democratica: Bagno a Ripoli, Rignano sull’Arno, Pelago, Pontassieve e Rufina.

L’evento, promosso dall’associazione Saharawinsieme, ha visto la presenza del rappresentante del Fronte Polisario in Toscana, Abdalahi Bucheiba, e della presidente della Rete Saharawi, Nadia Conti. Insieme, hanno ribadito il significato profondo del progetto: non solo un’esperienza estiva, ma un vero atto di solidarietà politica e umana.

L’accoglienza come atto politico:

“Accogliere è un gesto politico”, è stato detto più volte durante l’incontro. Il progetto Vacanze di Pace, attivo da oltre trent’anni, consente ogni estate a centinaia di bambine e bambini saharawi di lasciare i durissimi campi profughi di Tindouf per ricevere cure mediche, conoscere altre culture e respirare un clima di normalità. Ma soprattutto, dà voce a una causa dimenticata: quella del popolo saharawi, da quasi mezzo secolo vittima dell’occupazione marocchina nel Sahara Occidentale.

Durante la tavola rotonda, gli amministratori locali hanno condiviso esperienze, sfide e opportunità legate al progetto, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Comuni, associazioni e famiglie ospitanti.

Solidarietà internazionale: il ruolo degli enti locali

«Le comunità locali possono fare la differenza, anche quando le grandi istituzioni internazionali restano immobili», ha sottolineato Nadia Conti, presidente della Rete Saharawi. «Ogni bambino accolto è un segnale di resistenza all’ingiustizia e un messaggio di speranza».

Il rappresentante del Fronte Polisario, Abdalahi Bucheiba, ha fornito un aggiornamento sulla situazione nei territori occupati del Sahara Occidentale e nei campi profughi di Tindouf: l'occupazione marocchina continua a esercitare una repressione sistematica, mentre il processo negoziale sotto l’egida delle Nazioni Unite resta fermo.

«Il Fronte Polisario – ha ribadito Bucheiba – è il legittimo rappresentante del popolo saharawi. Ma è grazie al sostegno delle comunità come quelle presenti qui oggi che possiamo continuare a far sentire la nostra voce.»

Il progetto “Vacanze di Pace”:

L’associazione Saharawinsieme, attiva in Toscana, ha spiegato come funziona il progetto e come le famiglie e i Comuni possono aderire. Oltre all’aspetto umanitario e sanitario, l’iniziativa ha una forte valenza educativa: insegna ai bambini il significato della solidarietà internazionale e rafforza il senso di cittadinanza attiva nelle comunità ospitanti.

Conclusione: una rete da rafforzare

L’incontro si è concluso con l’impegno comune a rafforzare la rete tra istituzioni e società civile, a sensibilizzare nuovi enti locali e a continuare a sostenere la causa saharawi, anche attraverso piccoli ma potenti gesti di accoglienza.

“Ogni Comune che apre le porte a questi bambini diventa una comunità resistente – ha detto uno dei sindaci presenti – perché scegliere di ospitare significa schierarsi per la giustizia, per la libertà, per la pace.”

 

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...