القائمة الرئيسية

الصفحات

Sahara Occidentale: Appello urgente alle Nazioni Unite contro le violazioni dei diritti umani



New York (Nazioni Unite), 12 giugno 2025 – Testimonianze agghiaccianti di gravi abusi e crimini contro l'umanità sono state presentate ieri davanti al Comitato speciale delle Nazioni Unite per la decolonizzazione (C-24) da parte di difensori dei diritti umani saharawi. Le denunce, dirette contro le forze di occupazione marocchine nel Sahara Occidentale, evidenziano una situazione allarmante che richiede un'azione internazionale immediata.


Abusi Sistematici e Mancanza di Protezione:

Hibatou Taleb Omar, attivista per i diritti umani e primo vicepresidente del Collettivo Sahrawi dei difensori dei diritti umani nel Sahara Occidentale (CODESA), ha fornito un resoconto dettagliato della realtà dell'occupazione marocchina. Omar ha denunciato gli abusi "sistematici" perpetrati contro i civili saharawi, sottolineando l'assenza di un meccanismo di protezione delle Nazioni Unite e la continua ostruzione del diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.

L'attivista ha messo in luce la repressione, le molestie, l'emarginazione e la diffamazione che i membri del CODESA subiscono a causa del loro impegno nella documentazione e nella denuncia delle gravi violazioni nei territori occupati. Questa situazione drammatica, come affermato da Omar, è stata più volte condannata da numerosi meccanismi delle Nazioni Unite per i diritti umani e da organizzazioni internazionali di spicra come Amnesty International, l'Organizzazione Mondiale Contro la Tortura (OMCT), la Federazione Internazionale per i Diritti Umani (FIDH) e Front Line Defenders.


Demolizioni, Espropri e Detenzioni Arbitrarie:

Nel suo intervento, il difensore dei diritti umani saharawi ha inoltre evidenziato come l'occupante marocchino stia sistematicamente demolendo case e proprietà agricole appartenenti a civili saharawi, in particolare nelle zone rurali e costiere, facendo ricorso a un uso eccessivo della forza. Queste terre, una volta espropriate, vengono illegalmente cedute a società straniere per progetti economici, in quella che sembra essere una chiara strategia volta a "legittimare" l'occupazione e imporre un fatto compiuto coloniale.

Omar ha anche deplorato la persistente detenzione di numerosi prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine, alcuni da oltre 15 anni. Tra questi, spiccano i membri del gruppo Gdeim Izik, studenti (alcuni condannati all'ergastolo) e difensori dei diritti umani, nonostante le reiterate richieste di rilascio da parte di meccanismi delle Nazioni Unite e organizzazioni internazionali per i diritti umani.


Richieste Urgenti alla Comunità Internazionale

Di fronte a questa grave situazione, Hibatou Taleb Omar ha avanzato richieste urgenti alla comunità internazionale:

Applicazione del diritto internazionale umanitario.

- Accelerazione della missione del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) nel Sahara Occidentale.

- Istituzione da parte delle Nazioni Unite di un meccanismo internazionale di monitoraggio e protezione dei diritti umani nel Sahara Occidentale.

- Garanzie per il diritto inalienabile all'autodeterminazione del popolo Saharawi.


La Voce di Elfayda Khaya: Sofferenza Quotidiana e Appello all'Azione

Da Boujdour, città occupata, è giunta anche la toccante testimonianza dell'attivista saharawi Elfayda Khaya. Khaya ha descritto le gravi violazioni dei diritti umani nell'ultima colonia africana, ricordando che il popolo saharawi sopporta sofferenze da oltre 52 anni sotto l'occupazione marocchina.

In un racconto carico di emozione, l'attivista ha narrato la repressione subita dalla sua famiglia nella zona occupata di Boujdour dal 19 novembre 2020, con particolare riferimento alla zia, l'attivista Sultana Khaya, che ha subito le peggiori forme di abuso.

Concludendo la sua testimonianza, Elfayda Khaya ha esortato la comunità internazionale ad "agire immediatamente per porre fine a queste violazioni e consentire al popolo saharawi di esercitare i propri diritti legittimi, primo fra tutti il diritto all'autodeterminazione".

إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...