Il progetto è frutto di una collaborazione sinergica tra quattro autori di spicco: El Galia Djimi, una donna Saharawi proveniente dai territori occupati; Embarka Hamudi, una donna Saharawi che vive tra la diaspora e i campi profughi; e due attivisti impegnati, il professore Lirio Reyes De Lorza e la comunicatrice Dayana López Villalobos.
Vestita con la sua tradizionale melhfa, l'attivista Saharawi El Galia Djimi ha partecipato alla conferenza di Bogotá come relatrice, offrendo una testimonianza toccante e dettagliata della duplice violazione dei diritti subita dalle donne sotto occupazione. La sua narrazione è stata accompagnata dalla proiezione di immagini che illustravano la brutalità della repressione marocchina contro la popolazione Saharawi, con particolare enfasi sulla crudeltà inflitta alle donne. "Sono un esempio vivente", ha dichiarato Djimi, "come sopravvissuta a una sparizione forzata." La sua presenza ha incarnato la voce diretta e sofferta del popolo Saharawi.
La Causa Saharawi al Centro del Dibattito Accademico:
Reyes De Lorza ha approfondito gli approcci metodologici adottati dal gruppo di ricerca per questo lavoro, avviato nell'ottobre 2024, evidenziando come esso sia strutturato sulla base della ricerca militante. Ha spiegato che questo studio affonda le sue radici nelle Brigate Venezuelane di Solidarietà con il Popolo Saharawi, che hanno visitato i campi profughi e intrapreso numerose attività di supporto. Questa rete si avvale della collaborazione del Centro di Studi Sociali e Culturali dell'Università Bolivariana del Venezuela (CESYC-UBV), dell'Università di Tifariti, del Centro di Studi Africani e della Diaspora dell'Università Nazionale di Avellaneda (Argentina) e dell'Organizzazione Saharawi contro l'Occupazione Marocchina (ISACOM).
La presentazione del progetto "Sahara Occidentale: donne, resistenza e inerzia della comunità internazionale" è stata l'unica attività all'interno della conferenza CLACSO a trattare la causa Saharawi, un tema purtroppo ampiamente sconosciuto in Colombia e nella regione latinoamericana. Questo evidenzia l'importanza cruciale per il popolo Saharawi di inserire il conflitto irrisolto per la decolonizzazione del Sahara Occidentale in questi forum di dibattito, per svelare i meccanismi che ne hanno ostacolato la risoluzione.
Un Appello alla Comunità Internazionale:
A conclusione della presentazione, El Galia Djimi ha ribadito con forza che l'indagine costituisce una denuncia esplicita nei confronti della comunità internazionale, e in particolare delle Nazioni Unite, per la loro manifesta inazione. Questa inazione, ha sottolineato Djimi, non riguarda solo la risoluzione del conflitto Saharawi, ma si estende anche alla situazione in Palestina, richiamando l'attenzione su una problematica globale di diritti e giustizia.
Gli autori del progetto sono stati accompagnati da Mohamed Salem Abdelfatah, Ministro Consigliere dell'Ambasciata della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Colombia, la cui presenza ha ulteriormente sottolineato l'importanza diplomatica e politica di questa iniziativa.


