Campi profughi saharawi, 12 giugno 2025 - Una recente tesi di laurea magistrale discussa presso l'Università di Ghardaia, in Algeria, ha messo in luce il significativo romanzo "La pietra di Tamantit" dello scrittore saharawi Sayed Hamdi Yahdhi. La discussione, avvenuta sotto la supervisione del professor Zawi Muhammad, ha visto protagoniste le studentesse B. Khadija e Rudi Razika, che hanno approfondito le tematiche e la struttura narrativa di quest'opera intrigante.
Il romanzo di Yahdhi aveva già suscitato interesse mediatico, con un articolo pubblicato sul quotidiano algerino Al-Shorouk il 14 ottobre 2023, che ne evidenziava il contenuto saliente: "La pietra di Tanmit" è un romanzo sul fallimento del Mossad sionista in Algeria.
La Trama: Un Intreccio di Spionaggio e Miti Antichi
"La pietra di Tamantit" narra di un fallito tentativo da parte del Mossad israeliano di sottrarre una misteriosa pietra che si dice sia custodita nella città di Tamantit. Questa pietra, secondo l'antica mitologia ebraica, conferirebbe il nome alla terra in cui la diaspora degli Israeliti si dirigerà dopo l'espulsione dalla Palestina.
L'autore tesse una trama avvincente attorno a un piano elaborato da una squadra israeliana per impossessarsi di questa antica pietra, recante misteriose iscrizioni e situata nella regione di Tamanrasset. Tuttavia, Yahdhi va oltre la mera narrazione poliziesca, arricchendo il suo romanzo con la storia della città di Tamanrasset, svelando numerosi eventi che egli ritiene sconosciuti al grande pubblico. Questa fusione di genere spionistico e contesto storico-culturale conferisce all'opera una profondità e un'originalità particolari.
Uno Sguardo Descrizione del Deserto e Della Storia:
Un estratto significativo dal romanzo offre un esempio della prosa evocativa di Yahdhi e della sua capacità di dipingere scenari suggestivi:
"Le palme fiere si ergono in oasi sempreverdi, e accanto a loro si trovano oasi di palazzi di fango simili ad alveari. Le palme verdi e i palazzi di fango di Tamantit dipingono un quadro artistico miracoloso, dipinto da un artista secoli fa, e rimasto splendido fino ad oggi o fino al Giorno del Giudizio. Dall'alto, i numerosi palazzi adiacenti ti appaiono, deserti come una città colpita da una bomba atomica che ne ha frantumato i tetti e lasciato in piedi i muri. Se rimanessi lì tutto il giorno, non ti stancherai mai di guardare Tamantit dall'alto, e solo allora proveresti quella sensazione terrificante e distruttiva provata da una persona che si trovava in un tempo e poi è stata trasportata in un altro dalla forza di una forza magica."
Questo passaggio non solo descrive la bellezza e la desolazione del paesaggio saharawi, ma introduce anche un elemento di atemporalità e mistero, riflettendo il carattere enigmatico della pietra stessa e della storia che la circonda. "La pietra di Tamantit" si conferma quindi un'opera di rilievo che, attraverso un'avventura di spionaggio, invita il lettore a riflettere sulla storia, la mitologia e il profondo legame tra l'uomo e la terra del deserto.
