Nel suo discorso di fronte alla Commissione per le Relazioni Internazionali, il Multilateralismo e la Pace, l'Ambasciatore Mulay Ali ha denunciato con forza l'occupazione illegale e protratta del Sahara Occidentale da parte del Marocco, una situazione che si trascina da oltre cinquant'anni senza una soluzione concreta. Ha evidenziato come il rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite, che sanciscono il diritto del popolo saharawi a scegliere liberamente il proprio futuro, sia l'unica via per raggiungere una pace duratura e la stabilità nella regione.
Parallelamente agli incontri ufficiali, l'Ambasciatore ha avuto diversi colloqui con i leader del PSB, rafforzando i legami di solidarietà tra il Brasile e la causa saharawi. Questi incontri hanno permesso di sensibilizzare ulteriormente la classe politica brasiliana sulla drammatica realtà del popolo saharawi e sulla necessità di una risoluzione basata sui principi del diritto internazionale.
Il conflitto del Sahara Occidentale rappresenta una ferita aperta nel continente africano, un chiaro esempio di come la mancanza di volontà politica possa prolungare sofferenze umane e destabilizzare intere regioni. In un contesto globale sempre più caratterizzato da conflitti e violazioni del diritto internazionale, la questione saharawi si distingue per la sua chiara soluzione pacifica, purché vi sia un reale impegno da parte della comunità internazionale per far rispettare i diritti del popolo saharawi.


