Roma, 26 giugno 2025 – Un appello forte del 18 giugno, chiaro giunge dalla Camera dei Deputati italiana. L'Intergruppo parlamentare di amicizia con il popolo saharawi ha indirizzato una lettera aperta al Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, esprimendo profonda preoccupazione per la detenzione arbitraria, i maltrattamenti e la negazione dei diritti fondamentali dei prigionieri politici saharawi detenuti dal Regno del Marocco. La missiva sottolinea con urgenza la persistente inosservanza da parte del Marocco delle decisioni e dei pareri formali emessi dalle Nazioni Unite.
Violazioni Sistemiche e Mancato Rispetto degli Obblighi Internazionali:
La lettera evidenzia come le azioni del Marocco siano in flagrante contraddizione con le molteplici decisioni dei meccanismi ONU per i diritti umani. Vengono specificamente citati il Comitato contro la tortura (CAT) e il Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria (WGAD).
Il CAT ha emesso decisioni vincolanti in diversi casi (CAT/C/72/D/871/2018, CAT/C/72/D/923/2019, CAT/C/74/D/891/2018 e CAT/C/75/D/999/2020), che riguardano in particolare Sidi Abdallah Abbahah, Mohamed Bourial, Abdeljalil Laaroussi e Mohamed Bani. Tali decisioni hanno confermato l'esistenza di tortura e trattamenti disumani, richiedendo azioni immediate come cure mediche urgenti, la cessazione degli abusi e il trasferimento dei detenuti in strutture vicine alle loro famiglie.
Analogamente, il WGAD ha espresso pareri chiari e coerenti (A/HRC/27/48/Add.5 e A/HRC/WGAD/2023/23), concludendo che la detenzione di tutti i membri del gruppo Gdeim Izik è arbitraria ai sensi del diritto internazionale e chiedendone l'immediato rilascio. Sebbene i pareri del WGAD non siano formalmente vincolanti, essi possiedono una significativa autorità giuridica e morale all'interno del sistema ONU per i diritti umani.
Nonostante gli obblighi formali del Marocco ai sensi della Convenzione contro la tortura e il suo Protocollo opzionale, e le sue responsabilità come Stato membro delle Nazioni Unite, la lettera denuncia che nessuna di queste decisioni è stata attuata.
Negazione di Accesso e Ostruzione alla Giustizia:
Un punto di particolare criticità sollevato dai parlamentari è il fatto che i prigionieri in questione non hanno mai ricevuto copia delle decisioni del CAT o dei pareri del WGAD relativi ai loro casi. Le autorità marocchine si sono ostinatamente rifiutate di fornirli, nonostante i ripetuti sforzi dei rappresentanti legali e dei familiari dei detenuti.
Questo diniego di accesso ai documenti e alla rappresentanza legale costituisce una flagrante violazione del giusto processo e una deliberata ostruzione alla giustizia. Tale condotta non solo isola ulteriormente i prigionieri dagli stessi meccanismi destinati a proteggerli, ma rafforza anche un sistema di segretezza e impunità. La continua inosservanza da parte del Regno del Marocco erode la credibilità degli strumenti internazionali in materia di diritti umani e crea un pericoloso precedente per il disprezzo dei meccanismi di controllo delle Nazioni Unite.
Appello al Segretario Generale per un'Azione Decisiva:
I parlamentari italiani hanno esortato il Segretario Generale Guterres a esercitare la sua leadership in questo momento critico, chiedendo azioni immediate:
- Riaffermare pubblicamente la natura vincolante delle decisioni del CAT e l'importanza dei pareri del WGAD nell'ambito dell'architettura delle Nazioni Unite in materia di diritti umani.
- Chiedere l'immediato rilascio di tutti i prigionieri politici saharawi detenuti in violazione del diritto internazionale.
Esortare il Regno del Marocco a rispettare i propri obblighi legali, inclusa la consegna delle decisioni e dei pareri delle Nazioni Unite alle persone interessate e a garantire il pieno accesso alla loro rappresentanza legale.
- Assicurarsi che queste violazioni siano riflesse nelle Sue dichiarazioni pubbliche, relazioni e briefing, in particolare quelli relativi al rispetto dei diritti umani e alla protezione dei difensori dei diritti umani e dei detenuti politici.
La lettera si conclude con un accorato appello: "I prigionieri politici saharawi sono stati messi a tacere, isolati e ignorati per troppo tempo. È tempo che le Nazioni Unite affermino la propria autorità e riaffermino il primato del diritto internazionale. La Sua voce può inviare un potente messaggio di responsabilità e speranza."
Tra i firmatari della lettera figurano l'On. Stefano Vaccari, l'On. Alessandro Battilocchio, l'On. Dario Carotenuto, l'On. Chiara Colosimo, l'On. Andrea Priamo, l'On. Eleonora Evi, l'On. Emiliano Fossi, l'On. Marco Furfaro, l'On. Marco Grimaldi, l'On. Silvio Lai, il Sen. Celestino Magni, l'On. Ilenia Malavasi, l'On. Elly Schlein, l'On. Arturo Scotto e il Sen. Marco Scurria.
