Campi profughi saharawi, 15 maggio 2025 - L’Unione degli Studenti di Saguia El Hamra e Rio de Oro, ha tenuto il 13 maggio un incontro di coordinamento, in videoconferenza, con gli studenti saharawi iscritti presso le università marocchine. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto e mobilitazione attorno alle responsabilità nazionali e alla lotta per la liberazione dei prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine.
Nel corso della riunione, i partecipanti hanno ribadito con forza la propria adesione alla causa nazionale saharawi e la determinazione a sostenere attivamente la campagna nazionale e internazionale per la liberazione dei detenuti politici, in particolare dei membri del gruppo Gdeim Izik e degli altri prigionieri civili saharawi.
Dichiarazione congiunta:
L'incontro si è concluso con la pubblicazione di una dichiarazione ufficiale, nella quale viene riaffermato il profondo legame degli studenti con i valori di giustizia, dignità e autodeterminazione.
La dichiarazione esprime un omaggio ai martiri della causa saharawi e ai prigionieri politici, considerati simboli della resistenza del popolo saharawi contro l’occupazione.
Proposte operative e mobilitazione studentesca:
Tra i principali risultati emersi dall’incontro, si segnala la proposta condivisa di creare un organo permanente di coordinamento degli studenti saharawi. Tale struttura avrà il compito di:
- Monitorare la situazione dei prigionieri politici;
- Coordinare iniziative di solidarietà nei campus universitari;
- Rafforzare l’azione sui temi dei diritti umani e dell’informazione.
Gli studenti hanno sottolineato l’importanza di mantenere uno spirito inclusivo, aprendo il coordinamento a tutte le realtà e strutture saharawi impegnate nella stessa causa.
Punti chiave della dichiarazione finale:
Gli studenti saharawi delle università marocchine, al termine dell’incontro, hanno riaffermato:
- La ferma condanna delle politiche repressive attuate dal regime marocchino contro gli studenti saharawi, uomini e donne, per motivi politici.
- Il rifiuto categorico delle politiche razziste dell’occupazione e della continuazione forzata degli studi nella terra saharawi sotto occupazione.
- Il pieno sostegno a tutte le forme di mobilitazione nazionale finalizzate a riaffermare la sovranità del popolo saharawi sulla propria terra e sulle proprie risorse.
- L’impegno alla resistenza pacifica, opponendosi alle campagne scioviniste di repressione mediatica e culturale condotte dallo Stato marocchino.
- La richiesta immediata del rilascio di tutti i prigionieri politici saharawi e l’annullamento delle sentenze giudiziarie marocchine considerate arbitrarie e ingiuste.
Con questo incontro, il movimento studentesco saharawi riafferma il suo ruolo attivo nella lotta per la libertà e la dignità del proprio popolo, puntando su coesione, impegno civile e azione coordinata.
