Sahara occidentale, 6 maggio 2025 - L’Associazione per la Protezione dei Prigionieri Saharawi nelle Carceri Marocchine ha espresso profonda gratitudine verso Front Line Defenders, che ha incluso il gruppo di prigionieri politici saharawi Gdeim Izik nel prestigioso calendario internazionale "Vision for Protection" 2025. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la stessa associazione sahrawi, a conferma dell’attenzione crescente della comunità internazionale verso la situazione dei difensori dei diritti umani nel Sahara Occidentale.
Il riconoscimento rappresenta, secondo l’Associazione, “un passo fondamentale” che valorizza la lotta e la resilienza di un gruppo di attivisti incarcerati per le loro opinioni politiche e per la loro adesione al diritto all’autodeterminazione del popolo sahrawi. Un gesto simbolico ma potente, che sottolinea l’impegno civile e pacifico di questi difensori, in linea con i principi sanciti dalle convenzioni e dai trattati internazionali in materia di diritti umani.
“Questo gesto rafforza il movimento sahrawi per i diritti umani, che continua a battersi in modo non violento per denunciare le sistematiche violazioni subite dal nostro popolo, nella totale indifferenza della comunità internazionale”, si legge nella dichiarazione ufficiale.
La selezione del gruppo Gdeim Izik ha suscitato grande emozione anche tra le famiglie dei detenuti, che vivono da oltre quindici anni l’angoscia della detenzione arbitraria dei propri cari. L'iniziativa è stata accolta come un “raggio di speranza”, capace di rompere il silenzio internazionale e riportare alla luce le sofferenze inflitte dalla repressione marocchina.
L’Associazione sahrawi ha inoltre voluto elogiare il ruolo di Front Line Defenders, definendolo “fondamentale nella promozione della solidarietà globale e nel sostegno ai difensori dei diritti umani dimenticati”. La decisione di inserire Gdeim Izik tra i protagonisti del calendario non viene vista solo come un riconoscimento simbolico, ma anche come un atto politico di forte impatto, capace di rafforzare la legittimità delle rivendicazioni sahrawi.
“Non si tratta semplicemente di un onore, ma di un’affermazione dell’importanza di dare voce alle storie di resistenza e denuncia, contrastando le narrazioni ostili e ristabilendo la dignità di chi lotta per la giustizia”, ha dichiarato l’Associazione.
La collaborazione tra Front Line Defenders e l’Associazione sahrawi nella realizzazione del calendario 2025 rappresenta, secondo gli attivisti, un modello di solidarietà internazionale efficace. Un’opportunità per i difensori incarcerati di raccontare le proprie esperienze e, al contempo, uno strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica globale sul dramma vissuto dai prigionieri politici del Sahara Occidentale.
In chiusura della dichiarazione, l’Associazione ha ribadito il proprio impegno costante nella difesa dei diritti dei detenuti sahrawi e nella denuncia delle ingiustizie perpetrate contro di loro:
“Ci auguriamo che questa iniziativa sia solo l’inizio di una serie di passi concreti che rendano visibile l’eroismo quotidiano di chi difende la libertà e la giustizia a costo della propria libertà personale”.

