Londra (Regno Unito), 17 maggio 2025 - Il governo britannico ha smantellato con decisione la narrazione propagandistica orchestrata dal Marocco e dai suoi gruppi di pressione, respingendo categoricamente le accuse infondate volte a tessere un legame fittizio tra la legittima lotta del popolo saharawi e il Fronte Polisario con il terrorismo internazionale.
La netta presa di posizione è giunta in risposta a un'interrogazione parlamentare sollevata dall'onorevole Charlie Dewhirst (Partito Conservatore), il quale ha chiesto chiarimenti al Ministro degli Esteri del Regno Unito in merito a presunti legami tra il Fronte Polisario, la Guardia Rivoluzionaria iraniana e Hezbollah. Tali affermazioni, parte di una virulenta campagna denigratoria, includevano accuse di addestramento e fornitura di armi, inclusi droni, al Polisario da parte di questi gruppi, paventando inoltre potenziali ripercussioni sugli interessi britannici nell'Africa settentrionale e occidentale.
Con una chiarezza inequivocabile, il Ministro degli Esteri ha recisamente dichiarato che il Regno Unito non dispone di alcuna prova a sostegno di tali gravissime accuse. Ribadendo la coerenza della politica britannica sulla questione del Sahara Occidentale, il Ministro ha sottolineato il fermo sostegno del Regno Unito agli sforzi condotti dalle Nazioni Unite per raggiungere una soluzione politica mutuamente accettabile che garantisca al popolo del Sahara Occidentale l'esercizio del suo inalienabile diritto all'autodeterminazione.
Questa decisa smentita da parte del governo britannico rappresenta un significativo smacco per la strategia di disinformazione del Marocco, volta a criminalizzare la lotta di liberazione del popolo saharawi e a screditare il Fronte Polisario, suo legittimo rappresentante. La presa di posizione di Londra rafforza il quadro internazionale che riconosce la natura politica del conflitto e la necessità di una soluzione giusta e duratura basata sul rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite.
Il Sahara Occidentale rimane l'ultima colonia in Africa, con il suo territorio occupato dal Marocco dal 1975. Il Fronte Polisario, che guida la lotta per l'indipendenza del popolo saharawi, gode di ampio riconoscimento internazionale come legittimo rappresentante del popolo del Sahara Occidentale. La comunità internazionale continua a sollecitare una soluzione pacifica e definitiva che consenta al popolo saharawi di esprimere liberamente la propria volontà attraverso un referendum di autodeterminazione, in linea con le risoluzioni delle Nazioni Unite. La ferma posizione del Regno Unito si aggiunge al coro di voci internazionali che chiedono il rispetto dei diritti del popolo saharawi e la fine dell'occupazione.
