Campi profughi saharawi, 22 gennaio 2025 - Una delegazione parlamentare svizzera, attualmente in visita ai campi profughi saharawi e alle istituzioni statali saharawi, ha incontrato i rappresentanti della vivace società civile saharawi. L'incontro rappresenta un importante momento di dialogo e di scambio, volto a sensibilizzare la comunità internazionale sulla situazione del popolo saharawi e sulla sua lotta per l'autodeterminazione.
L'incontro si è svolto in un clima di apertura e di reciproco interesse. Fatima Balla, responsabile della gestione delle organizzazioni di massa e della società civile presso la Segreteria per l'organizzazione politica, ha fornito una presentazione dettagliata e approfondita sulle diverse organizzazioni che compongono il tessuto sociale saharawi. In particolare, l'attenzione si è concentrata sul ruolo attivo e significativo delle organizzazioni femminili, giovanili e studentesche, vere e proprie forze motrici della resilienza e della resistenza pacifica del popolo saharawi. Sono state illustrate le loro attività, i loro obiettivi e le sfide che affrontano quotidianamente nel contesto dei campi profughi.
La delegazione svizzera ha espresso vivo apprezzamento per l'incontro e per la chiarezza dell'esposizione. I membri della delegazione hanno riconosciuto l'importanza del ruolo svolto dalla società civile saharawi nel mantenimento dell'identità culturale e nella promozione dei diritti umani. Hanno inoltre assunto l'impegno di farsi portavoce delle istanze del popolo saharawi e di difendere il suo inalienabile diritto alla libertà e all'indipendenza presso gli organismi statali e internazionali svizzeri. Questo impegno si concretizzerà in azioni di sensibilizzazione, in interrogazioni parlamentari e nel sostegno a iniziative a favore del riconoscimento del diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.
Questo incontro segna un passo importante nel dialogo tra la Svizzera e il popolo saharawi, offrendo una piattaforma per la comprensione reciproca e per la promozione di una soluzione giusta e duratura alla questione del Sahara Occidentale, nel rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite. L'impegno della delegazione svizzera rappresenta un segnale positivo e una speranza per il futuro del popolo saharawi.
